ànemos



“Non te la incarto” – disse la commessa –

“ Le cornici vuote non si regalano. Dicono che rubino l’anima delle persone! “
Andrea aveva in cuor suo sorriso,  mentre pagava. Non credeva alle superstizioni, certi argomenti lo infastidivano per la loro inutilità.  Andò a dormire e la mattina dopo si svegliò presto, come al solito. L’anima era  lì, al suo posto”

….al suo posto. Ma dove? La sua,  Andrea  l’aveva percepita lì, nel momento stesso in cui aveva  afferrato la cornice e i suoi pensieri ed era andato. La mia  è dentro di me, adesso.  La mia anima sono io, la memoria e la coscienza di  una vita vissuta fino ad ora. Ma dov’è l’anima di un uomo che   vive solo col suo corpo? congegno perfetto che  funziona a ritmi regolari:  il cuore batte, i reni filtrano, la bocca sbadiglia. Ma non rompe più i miei silenzi con le sue risate, non cerca più  i miei occhi e le mie parole, non  dice il mio nome al mattino appena sveglio. In quale angolo di questa nostra galassia sono finite  le sue emozioni,  i suoi desideri e l’amore  per i figli e tutti i baci che mi ha dato?
Penso che solo un malinteso, di tipo etimologico,  possa far credere che l’anima, come un “soffio”,  fugga via  da chi non vive più col suo corpo. E chissà che non abbia ragione la commessa del negozio di cornici. L’anima ti può essere  rubata e tu sei condannato a vivere senza di essa. Come una maledizione.  Una terribile maledizione!
Iraida

 

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14 responses to “ànemos

  • marzia

    Ciao Iraida, mi ha attratto questa scrittura: impalpabile direi.
    E’ la prima volta che passo di qui, ma la linearità e il sapore minimalista di questo blog mi induce a tornarci.
    p.s.hai ,poi, visto Ranieri?
    Io son salernitana e molto scettica su queste trasposizioni perchè l’opera teatrale ha bisogno di un suo luogo deputato..( la sua “Filumena Marturano” non mi piacque)
    Ciao 😀

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  • iraida2

    Credo ti riferisca alla “Filumena….” che è passata in tv. No non l’ho vista.
    “impalpabile” dici? Forse. Il post, in fondo, parla di “anima”.
    Felice di conoscerti

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  • spaziocorrente

    Poni una domanda a cui non so rispondere o forse non me la sento.
    Lo fai senza gridare, quasi con dolcezza, eppure forte arriva l’onda emotiva di queste tue parole.
    Forse è questo quel “condividere” che hai descritto con il tuo pensiero, riferendoti al mio post “La linea della vita”.
    Ciao

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  • iraida2

    A Spaziocorrente
    Ho imparato da tutto ciò che mi è successo che la sofferenza allontana. D’altra parte, in una maniera o nell’altra, tutti fatichiamo a vivere. Quel “vuoto di senso” a volte crea fossati sempre più profondi e si impadronisce dei nostri giorni. E poi pian piano,senza che tu te ne accorga, accade che diventi tu stessa il tuo dolore e per non sentirlo, smetti di “sentirti”. Ma una musica , pochi versi o i colori “incredibili” di questo autunno, ogni volta, scuotono quella parte di me che vuol lasciarsi andare. Torna prepotente la vita, nonostante tutto, e allora pensi che forse il dolore può essere trasformato in qualcosa che dia ancora una possibilità alla speranza. Ecco la ragione di questo blog. E’ vero, condividere, incontrare chi è vicino al tuo sentire è consolatorio. Sarò felice di conoscerti e qui sarai il benvenuto.

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  • giuseppe69

    Posso salutarti, se sono Invadente ti chiedo di scusarmi, Conosco il pozzo Profondo, che dilania l’Anima, la vita, che convince del non senso dell’apatia, che l’apatia sia quasi un non sentire più Nulla, sino a quando, compresi che comunque stavo male! Cioè rendermi conto che quello che credevo Apatia assenza di qualsiasi tipo d’emozioni gioiose o dolorose, non vi fossero più, in me che ero ormai giunto ad una via senza ritorno, del NoN Senso Assoluto. Un vero Inferno, Terribile, Indescrivibile perfino, anche se ci si prova a farlo. Fino a quando, qualcosa mi disse, ma tu Soffri!, cioè era uno stadio cosi presente che credevo, non vi fosse nessuno stadio la mia vita non considerava più nessuno stadio, se non quello del Nulla! Ma questo dopo anni, mi resi conto d’essere triste.. comunque di soffrire, fu una presa di coscienza strana, allora se soffri non sei privo di capacità emotive, come quell’Inferno mi lasciava credere, mi teneva Incatenato, a tal punto da non considerare più neanche che la stessa condizione di sofferenza, per quanto brutta, era comunque sentimento sentire, uno stadio, quindi emozioni, allora mi dissi, se io soffro… tutto ha un senso, non sono quella macchina del Nulla quell’inferno di Dante, immerso nel giaccio del Nulla, sto soffrendo… quindi sono Vivo!!Quel dire Sono vivo, non è stato il solito dire, ma una specie di rivelazione a me stesso, Sono vivo! Cioè il rendermi conto che soffrivo, quindi non ero nel nulla, poiché il Nulla è il niente, almeno per me, Il niente significa totale Insofferenza cosi come ogni altro tipo di emozioni, neanche vegetale, poiché il vegetale…è vivo, questo sempre per me!! Perdonami, se ti racconto questa parte di me, l’ho fatto di cuore! Certo questa è la mia Esperienza, non vorrà dire nulla x nessun altro forse che per me. Non ha nessuna pretesa se non quella di condividere una mia parte! Ciao spero, veramente non sia stato invadente! Perdona il mio modo di scrivere frettoloso, Amo più il discutere, che lo scrivere, gli amici del Blog, del Professore La Porta, lo sanno !!! Ancora Grazie Iraida!

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  • giuseppe69

    Credo che tu ami il jazz, condivido anche questo.Brano. Di Chet.!!!

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  • giuseppe69

    La vera solitudine dell’anima, è quella di saper di non esserlo… ti voglio bene, non ti conosco, eppur ti vedo! 😉 Credimi ti Vedo! poiché gli occhi sono nelle orecchie cosi le orecchie al posto degli Occhi; Ancora Grazie a te Infinitamente, a nessuno prima d’ora ho mai raccontato questa mia parte… Ancora Un vero Abbraccio!

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  • giuseppe69

    Anche il Blues, il tradizionale antico, mai vecchio come ad esempio, Skip James..etc.etc!!

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  • giuseppe69

    Questo sono io nel mentre distruggo suonando lo strumento blues come l’armonica, ma non importa… 😉

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  • ivansangiorgi

    Noi tutti siamo anime e abbiamo dentro di noi lo spirito della vita che ci fà divenire anime viventi .
    Una parte della persona sopravvive alla morte?
    A molti è stato insegnato che l’anima è qualcosa di invisibile che sopravvive alla morte. La Bibbia insegna qualcosa di diverso. Genesi, il primo libro della Bibbia, ci fa capire cos’è l’anima. Genesi 2:7 dica che il primo uomo, quando fu creato, “divenne un’anima vivente”. L’uomo, nella sua interezza, è un’anima; anche gli animali sono anime. (Genesi 1:20-25) Pertanto è logico che quando un essere umano o un animale muore, l’anima muore. La Bibbia lo conferma. — Ezechiele 18:4.
    A volte nella vita bisogna riempire la nostra cornice e non lasciarla vuota…anche come fai tu , riflettendo ( riverbere il pensiero)
    Ciao e complimenti ..belle considerazioni

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  • iraida2

    Siamo abituati a pensare che l’anima sia l’insieme di quelle caratteristiche peculiari che formano la nostra individualità, che è la nostra e non è uguale a nessun’altra: inclinazioni, attitudini, desideri, emozioni, sentimenti. Mi chiedevo solo dove possa essere quella di chi vive solo con le funzioni vitali del suo corpo.
    Grazie e buona serata a te.

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  • giuseppe69

    Penso, che noi non sappiamo cosa è vita, certo rapportata a noi, vedere un corpo fermo, inerme, non è né facile per Nulla, Io credo fermamente, che essi vivano_ non lo dico da cattolico, anche se non ci sarebbe nulla di male! Credo fermamente che Vivono, pur non potendocelo comunicare! Ripeto, non mi permetto di entrare in situazioni delicate, ma Io sento, con qualcosa che va oltre la fede, poiché la stessa ad un certo punto è dogma, che queste persone vivono in un piano diverso, per noi Inconcepibile, poiché noi siamo abituati a chiamare vita, un certo modo di fare! Giusto come dice l’amico. ivan… Esistono, sono, credo che l’anima lo spirito, o se più piace l’energia, non abbia abbandonato del tutto quel corpo, per quanto Inerme! NON è Facile, lo credo seriamente… si diventa sempre più razionali dal dolore, ed è comprensibile.. giungere dalla nostra concezione del vivere, dell’esistere, non riuscire dolorosamente.. a vedere più Nulla se non uno stadio di Sofferenza! Ma mi sono sempre chiesto, noi che sappiamo realmente della vita, nel senso Più Elevato della stessa, che sappiamo le capacità della stessa, di una cosa sono Sicuro, ma è la mia di Certezza, ogni cosa a noi incomprensibile, ha sempre un suo perché, non giustificabile per noi, lo so, essendo passato per vie se pur diverse, ma di dolore! Comunque Rispetto tutto e tutta la sofferenza che si prova, dire rispetto può sembrare poco! Rispetto con tutto il sentimento di cui sono capace! La vita non è legata solo alla nostra dimensione. Noi diciamo, questa è la vita, mentre la stessa, sa d’appartenere pure ad altre/a, Solo che a furia di concentrarsi solo su quella che riflette allo specchio, non facciamo altro che aiutare la perdita di Memoria, che l’essere, non è solo Essere, su questo piano terreno! questo, o queste “Risvelazioni” non le può insegnare nessun libro se non si ricerca in se, quella fiammella in quella memoria, diciamo nascosta! La vita non è solo quelle serie di azioni, di costruzioni, di affanni per cui tanto ci battiamo, tutto per crearci il nostro “paradisetto” di Benessere, che poi non lo è quasi mai ugualmente! La vita è altro, legata ad un ciclo più ampio, del riflesso nostro, che soliti chiamiamo, diciamo, questa è la vita!!! Tocca ripetermi, credo fermamente che nessuno, può donarci, né esiste linguaggio cosi capace di spiegare, cose molto più Giganti della nostra capacita comunicativa, specie verbale! Ecco la forza dell’arte, della poesia, questi Riescono se pur non completamente, meglio delle parole a vedere e farci vedere altro! In più Ripeto, credo, che ognuno sia chiamato a ricercare quella fiammella! NON è detto che tutti si riesce, comunque quell’input, parte da Noi! sarà in questo piano nostro esistenziale, sarà in altro, questo è una cosa che appartiene al personale Cammino! Poiché comprendere cos’è il cammino, è già grande cosa!, Non ho nulla contro le religioni, ma questo discorso, che è solo la mia esperienza ancora in cammino, non ha nulla a che vedere con la Religione, o le religioni, che ripeto Rispetto! Ma Credo fermamente, nel processo del Cammino! Un Caro saluto a te, cara Iraida.2!

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