La guerra dei dieci anni è finita…

 

“Arcipelaghi”

Alla fine di questa frase, comincerà la pioggia.
All’orlo della pioggia una vela.

Lenta la vela perderà di vista le isole;
in una foschia se ne andrà la fede nei porti
di un’intera razza.

La guerra dei dieci anni è finita.
La chioma di Elena, una nuvola grigia.
Troia, un bianco accumulo di cenere
vicino al gocciolar del mare.

Il gocciolio si tende come le corde di un’arpa.
Un uomo con occhi annuvolati raccoglie la pioggia

e pizzica il primo verso dell’Odissea.

 

Derek Walcott

Santa Lucia 23 gennaio 1930 – Santa Lucia 18  marzo 2017

Sembra sentirlo  l’odore acre del fumo che si leva  dalle macerie di una città che si perse per una donna.  Sembra vederla la nave che s’allontana.  E  si ha voglia di toccarla  la pioggia che bagna il volto del vecchio cieco  che di fronte al mare,  dopo guerre e distruzioni, canta il destino dell’uomo: il mare, una nuova avventura, la storia  che continua, la vita  si rinnova.(A. S.)

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5 responses to “La guerra dei dieci anni è finita…

  • annavercors

    Una delle consolazioni pi grandi per il cuore dell’uomo è la poesia e il mito lontano in cui annegare le proprie tristezze. Pensavo però che deve essere molto interessante chiedersi il perché di questa malinconia domandandosi con un poeta di cui non ricordo il nome: “Di che mancanza è questa mancanza?”

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  • iraida2

    Eppure i versi di Walcott non evocano tristezza o “mancanza”, tutt’altro. L’ultimo verso è connotato da elementi positivi, la fiducia nel futuro, la speranza che tutto, comunque, continui. E’ la storia dell’umanità.

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    • annavercors

      Forse dipende dallo stato d’animo di chi legge….
      Non ho pensato all’ultimo verso che è – come dici tu – un seme di speranza.
      Il resto a me sembrava pervaso da una dolce malinconia. Che mi sembrava poco stimolante, perché uno si può fermare al compiacimento estetico… Ma hai ragione: c’è anche una speranza alla fine… ma la percepisco esile e forse per gli altri.
      Non per chi si ferma a guardare e meditare…

      Ecco, vorrei dire che la poesia può addormentare il cuore inquieto dell’uomo. Quel cuore inquieto che si appresta ad affrontare la sua Odissea…

      Comunque la bellezza della poesia, per ogni opera d’arte è che si offre all’iinterpretazione di chi ne gode!

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  • Badev

    E’ bello questo “fil rouge” che ogni tanto si crea tra persone sconosciute. Oggi ne ho parlato anch’io di questa poesia. Volevo essere sicura del titolo e ho incontrato te.
    Ciao! B.

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  • iraida2

    “E’ bello questo “fil rouge”…. tra persone sconosciute”
    E devo dire che è anche piacevole se, grazie al tuo post, oggi ho volato.
    Nessuno riesce a farmi salire su un aereo, ho troppa paura.
    A presto.

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