Ciascuno cresce solo se sognato

Ricordo che lessi questi versi all’inizio della mia carriera scolastica.  L’ultima strofa fu illuminante, credo che quelle parole mi abbiano insegnato quanto conti nel mio lavoro l’umiltà,  l’onestà intellettuale, la franchezza,  la caparbietà di credere che tutti si meritino una possibilità. Non sapevo neanche chi fosse Danilo Dolci, da un decennio era morto Don Milani e, tra noi giovani docenti inesperti e pieni di entusiasmo, circolava “Lettera a una professoressa”. Che maestri abbiamo avuto!
Dopo, tutto è stato più difficile.

C’è chi insegna
guidando gli altri come cavalli
passo per passo:
forse c’è chi si sente soddisfatto
così guidato.

C’è chi insegna lodando
quanto trova di buono e divertendo:
c’è pure chi si sente soddisfatto
essendo incoraggiato.

C’è pure chi educa, senza nascondere
l’assurdo ch’è nel mondo, aperto ad ogni
sviluppo ma cercando
d’essere franco all’altro come a sé,
sognando gli altri come ora non sono:
ciascuno cresce solo se sognato

Danilo Dolci

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23 responses to “Ciascuno cresce solo se sognato

  • lois

    Bellissima. E di fatti l’umiltà è la dote che dovrebbe guidare il mondo. Quando poi questa è adoperata nell’educazione credo rappresenti una svolta illuminante in grado di espandersi agli altri che a loro volta impareranno a misurarsi nel mondo con uno spirito diverso.

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    • iraida2

      Sono contenta che la poesia ti sia piaciuta. Insegnare “dovrebbe” essere un grande atto di verità. La televisione, la rete sono potenti mezzi di in-formazione. La “formazione” è un’altra cosa, è quella che ti permette di orientarti e scegliere criticamente. L’unica agenzia che può farlo è la scuola.
      Buona giornata a te

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  • spaziocorrente

    C’è chi educa con poche parole ma con l’esempio coerente delle sue azioni. Sono maestri silenziosi che non si fregiano di titoli ma sono riconoscibili “a livello dell’anima”.
    Ciao

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  • cKlimt

    Insegnare è la professione più difficile che esista
    E invece vedo troppi che vi si accostano come si trattasse di riempire vasi vuoti di un sapere tecnico e neutrale. Imprenditoriale.
    .
    Non è così. L’insegnare non può andare disgiunto dal mostrare un metodo per entrare in relazione col mondo. E il metodo si fonde con l’umiltà di mostrare una tesi e il suo opposto. La linearità non è l’unica dimensione degli eventi; l’assurdità e il paradosso che fanno ricco e insieme ermetico il nostro mondo, richiedono un approccio elastico, vasto, dialettico, accogliente e dialogante insieme.
    Un uomo nuovo, un uomo migliore prima che l’incontriamo per le strade deve abitare i nostri sogni.
    .
    Grande Danilo Dolci e ossigeno puro Don Milani.

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  • iraida2

    Credo che la scuola sia l’unica agenzia in grado di fornire gli strumenti adatti alla lettura critica del mondo.
    Vittorino Andreoli dice che è il luogo dove, giorno dopo giorno, i ragazzi provano a “spiegare le ali” per il volo che li aspetta.
    Diciamo così, noi docenti li sosteniamo ai primi tentativi di volo. 🙂

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  • feritoie

    Entrando nel tuo sogno, scalzo, per la seconda e ultima volta, nacqui.

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  • iraida2

    Come sempre, le tue metafore mi incantano!
    Grazie.

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  • Anonimo

    Ciao, Danilo Dolci è una di quelle persone che, come ti avevo già scritto, elenchiamo con le mie amiche colleghe quando dobbiamo affrontare momenti difficili e pensiamo ai nostri Maestri. Lo ribadisco con dispiacere, sono tutti morti. Oggi c’è veramente pochissimo. Quasi niente. C’è molto lavoro undeground di qualità nelle scuole sconosciuto anche ai dirigenti stessi. Ma questo è un altro discorso ancora. I versi sono bellissimi e sempre attuali.Condivido tutto quello che hai scritto sul valore della scuola.Grazie per averci ricordato Danilo, ti abbraccio, Tigresiberiana

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  • egle1967

    meravigliose parole…che valgono per ogni tipo di relazione…anche tra due adulti..perchè il viaggio da fare insieme ha come fondamento proprio questo concetto di credere e di vedere quello che l’altro vede un po’ “annebbiato” e in fondo non si smette mai di crescere….

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  • iraida2

    Hai proprio ragione, è così. Non solo tra chi insegna e chi impara,in ogni tipo di relazione, se sei nei pensieri e nei desideri dell’altra persona, ti evolvi e trovi il tuo posto nel mondo.
    Grazie e un abbraccio.

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  • germogliare

    che fortuna crescere con persone che applicano questi ideali. si ha sicuramente una marcia in più nella vita, una maggiore predisposizione a dare e ricevere.
    grazie

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  • iraida2

    Chissà quante ne incontriamo nella vita! ma molte volte i bagliori e gli schiamazzi inutili intorno a noi, ci distraggono.
    Grazie a te! 🙂

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  • eglepiediscalzi

    “sognando gli altri come ora non sono:
    ciascuno cresce solo se sognato.”

    Variazione di egle:
    …guardando gli altri come ora sono
    ciascuno cresce solo se accettato…

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  • iraida2

    Mi piace questa variazione ma abituiamoci a non accontentarci…

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  • luisa

    quali sono le opere piu importanti di danilo?

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  • iraida2

    Su questo sito potrai sapere tutto su Danilo Dolci
    http://www.danilodolci.toscana.it/

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  • poetella

    poetella insegna in una scuola di “frontiera”, aRoma…a S. Basilio…quartiere tristementefamoso…
    e ha detto tutto, credo…

    bel post e bei commenti…
    diamoci da fare!
    Oggi s’è cominciato…
    e siamo ancora vivi!

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    • poetella

      sorry per leparoleappiccicate!

      l’emozione…
      😦

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      • iraida2

        So, per esperienza personale, cosa vuol dire insegnare in realtà difficili. All’inizio della carriera, ho insegnato a Scampia, sobborgo di Napoli dove è stato girato “Gomorra” , il film tratto dal libro di Saviano. E’ dura!! ma mi credi se dico che neanche un attimo ho dimenticato quell’esperienza? mi ha fatto capire a fondo qual è il senso del nostro mestiere.
        Perciò come dici tu, diamoci da fare!! 🙂

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  • poetella

    so di Scampia…
    siamo pari, ragazza…

    e non possiamo che darci da fare!
    Viva!

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  • iraida2

    Quella è un’esperienza passata, ormai da decenni insegno in un liceo e devo dire che è molto più facile.

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