…o forse no?

La commessa, ora, non si preoccupa neanche più di nascondere l’evidente impazienza e tamburella nervosamente le dita sul bancone. Io  da un bel po’,  mi rigiro tra le mani  una borsa color panna, con i bordi di cuoio e un’altra completamente bianca di nappa morbida. Tra  un numero imprecisato di altri modelli, queste le ho preferite quasi subito ma adesso non so decidermi tra le due. La verità è che odio dover scegliere. E’stato sempre così. Per mia madre ero “l’eterna indecisa”, mi raccontava che da piccola, di fronte a una bancarella di giocattoli, finivo per andarmene piangendo, tanto insopportabile era per me,  prendere qualcosa ed escluderne un’altra . Dicono che l’indeciso sia timido e insicuro,  che ha paura della realtà e della vita stessa.

Sarà per questo che odio chi è sempre soddisfatto di se stesso e del mondo, chi ha certezze incrollabili e sa sempre qual è il suo posto, chi si fida solo di ciò che è razionale e ha una risposta per ogni domanda, chi è felice a tutti i costi ed ha sorrisi indelebili  stampati sulla bocca, chi cammina dritto sulle gambe, non inciampa e non ritorna mai sui propri passi.

A me piacciono gli indecisi, quelli che sui propri passi sono capaci anche di perdersi, quelli che attraversano la vita come l’equilibrista sul  filo e non sono neanche tanto sicuri che  ci sia  un filo,  quelli per cui le “convinzioni” hanno la stessa stabilità di un muro puntellato, che non sono innamorati dei loro pensieri e  trovano interessante anche quello che hanno da dire gli altri, quelli che non hanno paura di “perdere” tempo,  quelli che non tanto facilmente sanno separare con il gesso  i “buoni” dai “cattivi”, quelli che  quando escono dal negozio, la commessa tira un sospiro di sollievo, che  in garage gli si rompe  il sacchetto della spesa e intanto pensano “ Forse avrei fatto meglio a  prendere la  borsa bianca. Eh sì, il bianco va bene su tutto..O forse no?”
Iraida

Io non so se questa mia vita sta spianata su un
buco vuoto. Non so se il silenzio che indago
é intrecciato alla mia sostanza molle.
Io non so se quello che cerco e ho cercato e
cercherò, non so se quello che cerco
é un insulto a quel vuoto….

Io non so nient’altro
che la vita e molte nuvole intorno che
me la confondono me la confondono e non
so cosa aspetto, cosa sto aspettando in questo
sporgermi al tempo che viene….

Io non so se in questa schiena
senza ali ci son grandi pianure da cui fare
il decollo..
Dal “Dialogo del non so” di M.Gualtieri

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23 responses to “…o forse no?

  • annavercors

    E’ così vera e così umana la tua indecisione! e – secondo me – non è segno di debolezza, ma segno che vorresti tutto ciò che è bello , buono, vero, giusto. E temi di non riuscire ad averlo. Mi fai venire in mente un episodio della autobiografia di Teresa di Lisieux. Aveva pochi anni, una sorella le portò una grande con tanti pezzetti ci stoffa variopinta e lei avrebbe dovuto scegliere; non sapeva decidersi e allora disse: “Io scelgo tutto!”
    Credo che siamo insoddisfatti, perennemente insoddisfatti perché vorremmo il tutto, il massimo, l’infinito … E invece spesso siamo costretti ad accontentarci…

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    • iraida2

      Forse è come dici tu…..o forse no? 🙂

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      • annavercors

        mmm… per me non è un’ipotesi, ma una realtà di cui faccio esperienza.
        comunque dipende sempre dal modo con cui ci si pone davanti al reale. La realtà è positiva perché c’è e ti costringe a prendere posizione in modo serio perché quel che è in gioco è troppo importante . Ma mi fermo qui… perché sto per uscire!
        Un bacione!

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  • egle1967

    Quando avevo ero molto piccola, mia madre mi dice, che ero molto decisa e determinata…odiavo le gonne, le persone che avevano la barba, ecc poi improvvisamente, le certezze e le opinioni degli altri hanno stemperato le mie…ed ho vissuto un periodo di lungo silenzio, durante il quale ascoltavo e cercavo di capire quanto potessero essere vicine ad una realta’ oggettiva le certezze degli altri…ora ho capito che ognuno ha le sue, che vanno ascoltate e continuamente riviste facendo entrare quelle degli altri….la tua indecisione , il tuo atteggiamento mi sembra essere un bel dono, quel dono necessario per amare gli altri, nel giusto modo ed anche te stessa.
    Ciao

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    • iraida2

      Ciao cara!
      tu pensa, sono così indecisa, che tra le stagioni, preferisco l’autunno. Gli alberi non sono carichi di foglie ma nemmeno spogli, non si sente il freddo intenso ma neanche il caldo opprimente, i colori non sono cupi ma neanche sgargianti. E tra i verbi, preferisco gli indefiniti..
      Un caro saluto.

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  • eglepiediscalzi

    Decolliamo ogni giorno sulle ali del “non so”.
    Vuoti d’aria e arcobaleni.
    egle

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  • lois

    Dare sempre tutto per scontato e tutto amabilmente definito ci renderebbe degli automi. Io, l’eterno indeciso anche alla soglia dei quaranta (per non smentire le mie debolezze di bambino), mi sono trasformato in funambolo squilibrato sempre prossimo a cadere. Qualche anno fa per comprare un paio di scarpe, avrei fatto il giro della cittá almeno due volte, per poi tornare al primo negozio! Successivamente, in tempi più ravvicinati, ho comprato due paia uguali di scarpe per volta (per sfuggire a successive altre indecisioni), oggi vado a comprarle nel momento utile, in modo da essere sopraffatto dalla stanchezza… Ma poi non sono mai convinto!!!!
    Come vedi cara Iraida, sei in ottima compagnia…
    PS la “pratica delle scarpe” è estendile trasfersalmente a tutti i fatti della mia vita ;(

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  • iraida2

    Mi piacciono i funamboli squilibrati! 🙂

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  • Fausto marchetti

    indeciso da sempre, la mia passione è la musica ormai lo sanno tutti, quando entravo in un negozio di dischi li scartabellavo tutti scegliendo quelli che avrei voluto acquistare …erano sempre troppi , poi cominciavo a scartarne uno e poi un altro e poi li riprendevo in mano perché mi dispiaceva troppo lasciarli lì, alla fine per non far torto a nessuno non comperavo niente. E’ tuttora così , la scelta per me è sempre un problema perfino quando mi trovo in macchina in una rotonda non so ma cosa devo fare nel senso che arrivo lì e ho in mente tutt’altro che la precedenza e anche se so a chi tocca ho sempre il timore che qualcuno non rispetti le regole stradali , quindi quasi sempre faccio guidare mia moglie e me ne sto tranquillo sul sedile accanto a guardare fuori dal finestrino.

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  • FrancescoRoss

    Stupende parole…..chissà chi è che poi davvero è timido e impaurito, gli indecisi (sempre disposti a prendere qualcosa di nuovo) o i sicuri (che non cambiano mai?? chissà…

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  • iraida2

    Dici bene, chissà…

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  • m0ra

    L’esperienza mi ha permesso di capire che gli individui che sanno sempre tutto e sono sicuri, spavaldi, inscalfibili, ecc… in realtà soffrono spesso di una limitatezza di domande più per paura di una risposta imprevedibile che per altro.

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    • annavercors

      mi permetto di intervenire – posso vero? – per dire che concordo!
      ma si capisce solo per esperienza personale…
      la risposta imprevedibile spiazza sempre perché in fondo in fondo abbiamo tutti, ciascuno le proprie certezze o incertezze che sono come dei pre-giudizi sulla realtà e ci siamo attaccati perché ci sembrano più rassicuranti.
      In fondo prendere sul serio la domanda dell’altro è proprio un rischio perché mi costringe ad “allargare la ragione”… anche se poi spesso è interessante l’esito del rischio.

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  • iraida2

    @Mora e Annaconvers. Certo, potrebbe essere. Ma siamo sicuri che il loro atteggiamento non sia, soprattutto, la conseguenza di una smisurata autostima (beati loro!)? cosa che me li rende antipatici lo stesso.

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  • laura

    Ho le certezza che su questo articolo mi ci potrei coricare e rotolare come su di un prato e starci a mio agio…o forse no? 🙂

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  • spaziocorrente

    L’indecisione che preannuncia una riflessione è buona cosa, sempre se il tempo lo concede. Una perenne indecisione sulla strada da prendere no; deve pur esserci la certezza di riuscire a prendere una decisione!
    Ciao

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  • iraida2

    E certo! ma non posso farci nulla se, per carattere, penso che sia meglio non prendere una decisione, piuttosto che prenderne una sbagliata.
    Un saluto a te.

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  • codicesociale

    Terribilmente bella, complimenti quelle parole mi hanno regalato un’attimo di eternità..

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