Tutto possibile la domenica…


Tutto possibile la domenica: una qualsiasi sorpresa,
un’auto con amici fuggiti da un umido camping alpestre,
uno scroscio, uno screzio, una chiamata inattesa.
Sono deserte le scatole delle finestre,
dormono le qualità, le analogie, le diatrbe,
dormono la pecoraggine e la villanìa dei profeti,
e le colombine tornate dai balli. Ma tutto possibile:
una fiammata di ebbrezza, uno scherzo al telefono,
la morte di un giallo uccellino ucciso dal freddo,
il passaggio di una nuvolaglia di crespo esequiale,
l’arrivo di un pittore barbuto da Praga. Tutto possibile.
L’architettura maldestra del vuoto domenicale
si scompiglia e si amalgama come il mercurio.
Accada dunque qualcosa, perché la noia verde-malva
non accartocci il castello del cosmo in un disperato tugurio.

Angelo Maria Ripellino
(Palermo, 4 dicembre 1923 – Roma, 21 aprile 1978)


14 responses to “Tutto possibile la domenica…

  • occultoantonio

    splendida. e ti invito a leggere questa:
    http://occultoantonio.wordpress.com/2011/11/01/751/

    buona domenica, qui da me è piovoso

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    • iraida2

      Che grande poeta!
      Qui c’è un bel sole, non per niente siamo a Napoli!!
      Buona domenica anche a te.
      mi permetto di consigliare, a chi ne ha voglia, di leggere dello stesso autore un’altra preziosità sul sito di occultoantonio

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  • poetella

    “‘arrivo di un pittore barbuto da Praga”

    magnifico!

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  • iraida2

    Un grande, davvero. La sua poesia rivela una sensibilità raffinata sia dal punto di vista stilistico, non per niente è stato un traduttore e uno slavista di fama, che da quello umano.
    Mi fa piacere che hai apprezzato.
    Buona domenica!

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  • ioviracconto

    E’ la prima volta che pesco, per caso, in un blog una poesia di Ripellino.
    immagino che tu abbia letto il suo solendido saggio “Praga magica”.
    ….e comunque grazie di questa chicca.

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  • iraida2

    In realtà anch’io ho “scoperto” questo poeta e lo sto pian piano leggendo. Non è facile trovare nelle librerie le sue raccolte, eppure la sua poesia è di una raffinatezza e modernità straordinarie.
    “Praga magica” non l’ho letto ma era nelle mie intenzioni. Ho visitato la citta ceca qualche anno fa e mi porto dentro una grande nostalgia, per nessun altro posto ho mai avuto un sentimento simile.
    Se ne hai voglia, poco più giù c’è un altro post dedicato allo stesso autore.
    Grazie a te per esserti fermato, ho dato uno sguardo al tuo blog e sono sicura di ritornarci per conoscerti.

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  • eglepiediscalzi

    La bellezza che scegli, sempre mi avvolge.
    baci egle

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  • iraida2

    Sei troppo buona! 🙂
    Baci anche a te.

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  • gialloesse

    E’ un incanto questo pensiero di Angelo Maria Ripellino. Ma la vita é bella proprio per grande diversità che propone e pertanto mi permetto proporti un mio personale pensiero sulla domenica. “La domenica pomeriggio è un quadro di Hopper. Dura poche ore, ma in questo tempo, per una insondabile metamorfosi cosmica, qualunque luogo del mondo, anche la più caotica delle metropoli , diventa un non luogo. Un purgatorio, un aldilà misterioso e inalterabile. Le poche persone che si vedono in giro sembrano confuse e lontane, c’è nel loro aspetto e nella postura, come una lontananza, un rifiuto al contatto, un avvolgersi in se stesse. L’aria è immobile, la luce è immobile, i prati sono immobili, le auto sono immobili, i suoni sono immobili. Il colore delle cose è meno brillante e la luce del sole inspiegabilmente meno intensa, meno vivida, anche col cielo terso. Le strade, le case, le piazze, i giardini, sembrano avvolti da una luce già stanca di esistere, una luce che nega se stessa con la sua immobilità: che non vibra, e per la luce la vibrazione è la vita. Gli uccellini spariscono e gli alberi hanno un aspetto disperato. La vita ha raccolto le sue cose e tutti i suoi affari: i suoi sorrisi e le sue tragedie, il suo impeto e la sua dolcezza, il suo fremere e la sua solennità, il suo amore e la sua guerra, e si è spostata altrove. Non ci ha detto nulla, non ha voluto portarci con sé. Una disperata solitudine incombe su tutto, penetra nelle cose e diventa consistente, quasi si tocca. Come un messaggio che ci viene da un’altra dimensione per farci conoscere la condizione ultima, il destino finale, che non è non esistere, ma vivere una eterna domenica pomeriggio” .

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  • iraida2

    E io sono incantata dalla tua riflessione, densa, bella, intrisa di una sensibilità a cui mi sento vicinissima. Ed è proprio quello il senso che Ripellino ha voluto dare a questo giorno in cui tutto è fermo e perciò tutto è possibile….
    Un abbraccio e un sorriso 🙂

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  • marionblues

    Non conoscevo Ripellino come poeta e devo dire che questa poesia è bellissima.

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  • iraida2

    Nel mio blog c’è anche qualche altra cosa di questo autore, ma veramente merita di essere letto.

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