Saluti e baci.

tumblr_mkh9f3iNtP1rywdm9o1_500
Vorrei la mia poesia avesse linee di trincea
un fazzoletto bianco ai due lati della valle;
e una matita sopra l’orecchio, come Augusto
il macellaio della mia infanzia.
Insomma, un grido
per dare il via a cent’anni di pace
un testamento
che lasci la mia voglia di te a qualcuno buono.
Ai figli un mandarino d’inverno, ch’era festa
e ci bastava poco per ridere e parlare.
Vorrei la mia poesia somigliasse a quella panca
un anno di lavoro per metterla davanti
alla fontana dieci spettacoli, e poi sopra
innamorati e vecchi a riposo
un ambulante
con le sue rose ancora da schiudere.
Un ritrovo, un Bar con l’aranciata
e poi,
saluti e baci.

Massimo Botturi
Massimo.wordpress.com

****************
In una piccola storia Zen, un maestro, ad un discepolo che gli chiedeva a cosa servisse la poesia, rispose “Perché, a cosa serve l’azzurro del cielo?”
Arrivo alla fine della lettura di questi versi e mi commuovo, e penso alla poesia che è riconoscenza disinteressata al mondo, a quello che ci insegna, a quello che ci toglie, a quello che ci dà. E’ fatica, è desiderio incantato di poter servire, come una “ panca agli innamorati”…..poi tutto svanirà come il cuore di chi, dalle sue esperienze e dalla vita, ha colto e raccontato tutto questo.
(Annamaria Sessa) Iraida

Annunci

6 responses to “Saluti e baci.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: