Un soprassalto di gusto….il sapore dimenticato della libertà.

tumblr_m67hpjgLaY1qabb8qo1_500
Le parole tronche

Che tu lo voglia o meno
ci sei dentro a tutto questo
come le radici dell’albero
nella terra son confitte
come la luce delle stelle
del cielo è trama e vibrazione
ci sei dentro senza alibi nella palude
e palude sei della stessa sostanza
del fango,
come i colori negli occhi
spauriti dei bambini stanno
simili e diversi ai colori nell’arcobaleno .
Che tu lo voglia o meno
sei storia maledetta e tracotanza
per evasioni o per occultamenti
per occhi strabici o per cecità civili
per patti scellerati o per neghittose
indifferenze
per superficiali virtù di giocolieri
– un colpo al cerchio uno alle doghe
malmesse – con un occhio alla ragion
pratica passando per l’etica
e per lo stoccafisso,
che tu lo voglia o meno
sei operaio ed ingegnere di questo
triste ostello e corrotto corruttore
e niente hai fatto
nè gesto tracciato nell’aria
né scongiuro né rito sacrificale
né comizio civile né protesta gridata
né un’idea inventasti che fosse una
a ricucire queste ferite sì slabbrate
se non l’indignata ipocrisia
di chi ruba le carrube ai cavalli
di piazza per dichiarata professione
animalista o i luoghi comuni
alla rete per fingere rivoluzioni
o rotazioni o circonvallazioni
– sulle circolari il tempo s’azzera
ogni volta ed ogni centro diventa periferia –
chè né i cavalli di piazza né gli abitanti della rete
hanno mani da roteare e cervelli
ben fatti da connettere.
Che tu lo voglia o meno
paghi con lo sconto il piccolo cabotaggio
e la quotidiana ipocrisia
per una vita con gli occhi cuciti
e i cappotti negli armadi.
Niente hai fatto per fermare
la palude ed ora palude sei
senza spigoli e senza direzioni
senza suoni e senza dissonanze
senza colori e senza sapori.
Ferita slabbrata sei e corpo tumefatto
noia sei e parola piana
senza la bellezza del respiro
che c’è nelle parole tronche
un soprassalto sincero
di fonica dignità
– è fonè la poesia
è fonè l’indignazione
è fonè l’ira che infiniti lutti…
è fonè gridare il proprio nome a dio
a rivendicare l’umano destino di dolore
è fonè gridare tutti i no del mondo
all’impotente prepotente di turno –
un soprassalto di gusto
che sta tra il palato e l’ipofisi
quasi il sapore dimenticato dell’antica
libertà .

Pietro Pasquale Daniele

Annunci

8 responses to “Un soprassalto di gusto….il sapore dimenticato della libertà.

  • cKlimt

    Buongiorno e buona settimana Annamaria!
    Leggevo questo post… Prima attenendomi al piano oggettivo, razionale
    al senso letterale delle parole, poi scrutando più a fondo le sensazioni che mi arrivavano su un piano istintivo, quasi di pancia. Ecco su quello percepisco una dissonanza, qualcosa che non torna.
    Sarà che la poesia civile è molto più difficile di quella intimista? Sarà che sono rari gli autori che sanno restare “alti” anche su questo terreno?
    Avverto fatica, un avanzare macchinoso, una ripetitività confusa. Un testo che non scorre ma s’avvita su se stesso senza andare verso una limpidezza che avrebbe dato più respiro. Come dire che talvolta i testi sono monocordi, non hanno sviluppo, non decollano, ma procedono per accumulo, procedono senza “fare strada” insomma. Ecco è quiesta la mia impressione soggettiva. Chissà se è solo una suggestione mia di questa mattina grigia e nuvolosa. In ogni caso è sempre un piacere confrontarsi con i testi che proponi.

    Mi piace

    • iraida2

      Debbo dirti sinceramente che non so rispondere ai quesiti che poni. Per me la poesia, in genere, rappresenta la modalità di conoscenza, del mondo della vita e dell’animo umano, che io prediligo. Quando leggo una poesia, non ho aspettative precise: ci trovo quello che cercavo? magari una frase o solo una parola che sembra scritta per me? è la mia poesia. Mi rivela quello che so di avere dentro ma che non riesco a portare alla consapevolezza della parola giusta? è la mia poesia.
      E dunque, credi che avrebbe un senso argomentare sul valore di questo testo?
      Alla fine del tuo (come sempre) interessante commento, tu, giustamente dici: Ecco è questa la mia impressione “soggettiva”.
      Io posso dirti che, per sensibilità e percezione personale, mi sento molto vicina ai toni, al registro, allo stile di P.P.Daniele. E’ questa la mia impressione “soggettiva”.
      E’ sempre un piacere, Carlo, discutere con te. Ogni volta, posto una poesia e mi aspetto, al di là degli automatismi del mezzo, proprio questo, un confronto di idee.
      Ti saluto affettuosamente.
      Annamaria

      Mi piace

      • cKlimt

        E’ la bellezza del confronto e del dialogo. Su questo non ci piove. Pure a me piace da molto tempo venire a leggere i testi che proponi perchè ogni volta la lettura che ne ricavo è stimolante e mi apre nuovi orizzonti Per me leggere testi di poesia (ma anche con la prosa mi accade) è come lasciarmi assorbire da un nuovo paesaggio, attraversare un nuovo territorio e diventa una “esperienza reale a 360° “, mai soltanto un evento mentale.
        Quando leggo qualcosa mi ci immergo con tutto me stesso, coi sensi, con la pelle, con il cuore, con la razionalità anche…
        Faccio questo da quando adolescente ho imparato il valore della lettura come una delle esperienze più formative che ci possano accadere. Si impara a vedere il mondo con gli occhi di un altro e al tempo stesso a riconoscere ciò che dentro di noi risuona più a lungo e più in profondità una volta che siamo esposti allo stimolo di quelle parole che abbiamo davanti.
        Anche i brani che sentiamo più lontani da noi in realtà ci insegnano molto: ci vengono a parlare della nostra e dell’altrui sensibilità e in ogni caso allargano il cerchio delle nostre possibilità di comprensione. Quando ho scritto che trovavo un pò macchinoso questo brano non era un giudizio negativo sul contenuto ma solo sulla modalità di trasmettere certi contenuti che mi pareva poco scorrevole sul piano stilistico
        Voglio dire che al MIO “‘orecchio” arrivava qualcosa di dissonante
        Non che oggettivamente ci fosse qualcosa di sbagliato a livello contenutistico. Mi verrebbe da dire che non mi sentivo dentro la stessa lunghezza d’onda e che probabilmente lo sviluppo che l’autore ha dato al suo testo, non lo sentivo del tutto riuscito.Solo questo. Come molte altre volte sono catturato da un testo che tu proponi magistralmente continuo a pensare che sia corretto ammettere quando un testo non lo sento (per un motivo qualsiasi o per mia incapacità nell’apprezzarlo compiutamente)) del tutto in sintonia con le mie corde. Ma ripeto: sia in un caso che nell’altro sono convinto che è il confronto con lo sguardo e il modo di scrivere dell’altro che ci arrichisce e viene ad ampliare il nostro mondo. L’affetto è reciproco ed è molto piacevole sentirmi dentro questa “corrente” di condivisione. Ma questo già lo sai. 🙂

        Mi piace

      • iraida2

        Siamo in perfetta sintonia.
        Nella poesia, come in ogni forma d’arte, conta la predisposizione, il momento particolare, il gusto personale…Non ho mai pensato che il tuo commento fosse un “giudizio” e per di più, negativo.
        Ci sono letture che appassionano un numero considerevole di persone, e che invece, non incontrano lo stesso interesse in altre: mi pare che sia tutto assolutamente normale.
        Mi ha fatto molto piacere questo scambio di pensieri!
        Ti auguro una bella serata e “a presto”
        Annamaria

        Mi piace

  • massimobotturi

    è come un urlo liberatorio, io lo prcepisco così, e come tale lo accolgo

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: