Tredici di maggio

prato
che triste, amore mio, morir d’inverno
come la vita lunga è ogni notte
e piove e poi fa vento e fa scirocco

che triste, amore mio, morir d’autunno
come la vita breve si fa il giorno
e tutto s’appassisce e si fa grigio

che triste, amore mio, morir d’estate
come la vita oscena e un po’ baldracca
che brucia sulla pelle e fra le gambe

a primavera voglio io morire
il tredici di maggio che son nato
lontano da chi amo e chi mi ama
ché in ogni filo d’erba in ogni fosso
è bella questa vita ed io son vivo

Emilio Piccolo Acerra 13/05/51 – Acerra, 23/07/2012.
da “Les arrangements”

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