Mattino

aprill ll 008
Svegliarti all’alba: col peso delle dita assonnate
prima che suoni la sveglia
prima del viaggio
prima che le sale d’attesa della stazione, i binari
prendano possesso di noi
avvolgendoci con l’involucro di metallo
con il freddo.
La luce sta appena montando le sue installazioni
estrae dal buio i vestiti ripiegati, i libri
e sale l’alba costiera riversa sul davanzale interno…….

Marzanna Bogumila Kielar, nata a Gołdapia in Polonia nel 1963

La seconda parte della poesia, introvabile nella traduzione completa, dice più o meno quanto segue.
Non ha una cronologia precisa il tempo del risveglio. La memoria, come una scatola nera trovata nelle secche della notte, manda flash di oggetti e gesti consueti: gli abiti da indossare, le cose, un orecchino al lobo, il modo di allacciare un cinturino al polso, una pasticca mandata giù…..
Nella penombra poi, finalmente, ci ri-conosciamo.


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