Sempre…

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Dove
in quali tenebre t’avvolgi?
non parlo con te
non mi ascolti parlare
non ti respiro
non ti vedo
mi forgiano
le martellate della tua assenza
sempre ti amerò
sempre
i miei versi dolenti di te
dirò in solitudine
come se tu fossi
frutta tenuta in segreto
cieca sotto la gonna
di una bimba
sperduta nella sua memoria
in fuga
triste del suo rossore.

Juan Gelman
Buenos Aires, 3 5 1930 – Città del Messico, 14 1 2014

Juan Gelman, poeta, scrittore e giornalista argentino, è vissuto a lungo in esilio, perchè impegnato nella lotta legale contro il regime di Videla, che negli anni 70, gli uccise il figlio Marcelo e la nuora. Quest’ultima, prima di essere giustiziata, aveva partorito una bambina, che fu data subito in adozione. Gelman iniziò quindi una lunga e difficile ricerca che finì nel 2000, quando il poeta riuscì a rintracciarla in Uruguay. Insieme a lei ha continuato a battersi, per il riconoscimento dei diritti dei familiari dei desaparesidos, fino alla fine.

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11 responses to “Sempre…

  • meo..... laura

    stupenda……..

    marcello

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  • iraida2

    …e triste, come i ricordi legati a chi non c’è più.
    Ciao Marcello.

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  • poetella

    tema che m’è caro, in questi giorni.
    I ricordi di chi non c’è più…

    In quanto all’orrore dei desaparesidos, ho appena finito di leggere
    “Memorie dal calabozo, 13 anni sottoterra” di Mauricio Rosencof.
    Merita. Anche solo come testimonianza. Dobbiamo tutti sapere. Nel silenzio, nell’ignorare quell’orrore, c’è compartecipazione alla colpevolezza.
    Testimoniamo, dunque. E’ quello che ci chiedono.
    Facciamolo.
    Brava tu, che…

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    • iraida2

      Lucia cara, dicono che “perdere” sia un’arte che impariamo pian piano, nel corso delle nostre vite. Dovremmo essere preparati al grave compito e, invece, non siamo mai pronti a dire un addio definitivo a chi abbiamo amato….è così.
      Un abbraccio
      Quanto ai desaparesidos, dici bene! testimoniare! io ho conosciuto Vera Vigevani Jarach, una madre di “Plaza de Mayo, una delle madri dei 30.000 desaparecidos, che caparbiamente continuano a chiedere quale sia stato il destino dei loro figli. Quello di Chiara, figlia di Vera è stato atroce: torturata per giorni e poi buttata giù da un aereo ancora viva, perchè il regime doveva cancellare le prove degli orrori commessi. Vera ha perso l’unica figlia e ancora oggi, a 86 anni, gira il mondo perchè quei 30000 ragazzi non siano dimenticati.

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  • gialloesse

    Che meraviglia ! Sempre grazie per quanto mi fai conoscere. Le conservo tutte.

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  • tramedipensieri

    Una vita intensa, sofferta e sempre in lotta. Bellissima poesia…
    grazie
    .marta

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  • iraida2

    Grazie a te e Buona giornata!!

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  • asfodelo50

    Come sai vivo in Chile e qui le ferite sono ancora sanguinanti e ascolto orribili storie, finalmente libere di essere raccontate, solo da pochi anni, tanto è ancora terribile nella gente il silenzio imposto e il timore sopravvissuto. Grazie per diffondere la memoria!

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  • iraida2

    Quanto dolore, quanta sofferenza hanno dovuto sopportare popoli senza colpa e senza difese! il ricordo di quello che hanno patito è il risarcimento che gli dobbiamo.
    Un carissimo saluto e un abbraccio!

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