Quella sera, quando partii senza bagaglio. 2

Controvento

” Lei” aveva scelto che si perdessero. Il perchè non aveva importanza. Il problema non era arrancare su domande che non avrebbero cambiato ciò che era . Il problema era un altro.

Se per chi  ti ha  messo al mondo  non  esisti,  rischi di convincerti anche tu che non esisti o di non sentirti  mai “tutta”.  Una volta trovò in una poesia un verso che sembrava scritto apposta per lei Siamo nati circondati da neve senza impronte”. Ecco il vero  problema!  “come era arrivata fin lì?” come? Nessun segno, nessuna traccia, nessun bagaglio.  Perciò,  come un segugio, incominciò ad annusare la sua stessa pelle, i contorni del suo viso,  la lunghezza delle ciglia, scandagliò la profondità dei suoi occhi,  ascoltò il suono della sua voce, contò  ad uno ad uno i nei sul suo collo. Era lei stessa la traccia, dovevano essere sul suo corpo le impronte. Si…

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