Dannati maschi

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Dannati maschi, come i dannati bus
tu aspetti, magari per un anno
e appena uno ti si accosta alla fermata
ne spuntano altri due o tre.
Li guardi mentre accendono le frecce,
offrendoti una corsa.
Cerchi di leggere le destinazioni,
hai solo poco tempo per decidere.
Se fai uno sbaglio, non c’è più ritorno.
Salta giù, e starai là a guardare
mentre le auto e i taxi e i camion se ne vanno
con i minuti, con le ore, i giorni.

Wendy Cope, Erith Londra 21 7 1945
da “Gravi preoccupazioni”
traduzione Fiorenza Mormile

Per ironia ma anche per stile, la poesia di Wendy Cope è stata paragonata a quella di Collins e Larkin ma con una prospettiva decisamente femminile. Gli uomini sono spesso il bersaglio del suo spirito pungente ma anche gli aspetti banali della vita inglese, gli equivoci , le frustrazioni e le emozioni che sono alla base delle relazioni a due. Molto più che ironia, nei suoi versi, affiora il tipico humor inglese. Un esempio: in una poesia della raccolta, il dolore per la mancanza dell’amato, lei dice, non sarebbe stato un problema se quella sera non fosse mancato pure il cavatappi. (Per scolarsi, magari, una bottiglia e dimenticare!!)

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6 responses to “Dannati maschi

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