……mentre un vento cancella il bordo stanco delle cose

caka-str-by-alvis-zemzaris
Quella città si spegne quando mi addormento:
le grandi finestre non riflettono il sole,
i semafori lasciano libero il passo alle auto,
le ombre vacillano alcuni secondi,
attraversano una porta e scompaiono;
sulla tovaglia, il cruciverba terminato
e una mano volta le pagine del diario.

Nulla di ciò che è consueto resta in piedi:
i tram girano veloci,
s’intorbidisce l’acqua dei giardini,
un velo di cenere si estende sulle piazze,
copre il lago, le imbarcazioni e i remi,
i verdi del bosco svaniscono.

Strappati da una nube,
rimangono più soli gli animali dello zoo;
si assentano, restando in piedi, le statue,
mentre un vento improvviso disperde i colori
e cancella, già senza luce, i cavi telefonici
e il bordo stanco delle cose.

Eppure rimane qualcosa che non ho detto:
quella città continua dentro il sogno.

Rafael Felipe Oteriño. La Plata di Buenos Aires, 13 5 1945
da Todas la mañanas
traduzione di Alessio Brandolini

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