“….scrivere di quello che non c’è per rimanere in ammirazione davanti a questa assenza…”

Angelico_Annunciation_Cell_3-angelo

Nella pennellata che trattiene l’ala dell’angelo

dalla perfezione; nella

sinapsi fra parola e parola; nella nota

che potrebbe colpire l’orecchio infinito

e salvarti; e nel

salto finale, la proda sicura e redentrice….

In tutta la bellezza c’è

qualcosa d’inumano, qualcosa che non si può sapere:

nel nerbo e nel midollo d’ogni radice

d’ogni fiore, nella giuntura di sangue

d’ogni roccia; nel polmone nero d’ogni nuvola

il seme, il seme infinitesimale

che ti condanna, che ti rende nulla,

si nutre dei suoi confini e cresce.

 

 

Charles Wright,  Pickwick Dam,Tennessee 1935.

da “Genealogie” 1975 in “Breve storia dell’ombra”

a cura di  Antonella Francini

 

 

“…la poesia di Wright si pone un compito formidabile: scrivere di quello che non c’è per rimanere in ammirazione davanti a questa assenza…” (dalla prefazione)


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