Farfalla di notte

luna-e-falena

 

La guardo girare solitaria e stordita intorno alla mia lampada.

Mi distrae e mi impedisce di prendere la penna.

Oggi è nata e oggi morirà, estranea a tutto quanto mi succede.

Sono l’unico testimone della sua vita.

Ogni tanto fa una pausa come se volesse posarsi sulle mie carte,
ma non si fida.

Ho dei mezzi efficaci per abbreviare la sua unica giornata.

Niente e tutto ci unisce in questa triste notte mia.

Rinuncio alla penna per raccontarle quello che racconterei nella poesia,

ma lei non si distrae e continua a girare, estranea e allegra,

in questa unica notte sua nella quale sono solo

e vorrei volare intorno alla mia lampada.

 

Juan Octavio Prenz, Argentina 1932

da Casa della poesia


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