….fammi tornare.

2015-06-09 18.05.35


La bambina con treccine e frangetta, col bavaglino e la borsa sulla schiena,
nella quale le foto dei miei mi insegnarono a riconoscermi,
oggi, davanti a me, compare in questo quaderno.
Felice coincidenza: da questa creatura venni
per giungere a lei dopo un lungo cammino.
Ti prego: continua a essere te stessa, o torna a godere i tuoi genitori ancora giovani,
l’agnello e l’acqua nel suo letto di pietra. Non preoccuparti:
sono una di quelle signore che a volte trovi in visita a casa
e il cui nome non riesci più a ricordare.

María Victoria Atencia, Malaga 1931
Traduzione: Raffaella Marzano

Questa poesia, in cui il presente e la memoria si intrecciano come fili di un tessuto inestricabile, mi riporta alla mente  un verso bellissimo  di Mahmoud Darwish:

 “Sono invecchiato, rendimi le stelle dell’infanzia /fammi tornare…..”

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