….qualcosa d’illacrimato, qualcosa d’innominabile

cala lili 137

 

 

Cosa c’è per noi d’imperturbabile nelle stelle?
Quale impulso, quale bassa marea
ci attrae lassù come vertigine, quale
inversione di quota ci spinge verso i loro abissi chiari?
Stanotte, per esempio, qualcosa
ruota dietro i miei occhi,
qualcosa d’illacrimato, qualcosa d’innominabile,
filando veloce la tela.
Chi dirà che il cuore dirottato non è tornato alla sua gabbia?
Chi dirà che il respiro d’un angelo non m’ha
sfiorato l’orecchio?

 

Charles Wright, Pickwick Dam,Tennessee 1935.

da “Orsa nordamericana” 2000, in “Breve storia dell’ombra”

a cura di Antonella Francini

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