le dimensioni del teatro

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Non tornerò ad essere giovane.

Che la vita faceva sul serio
uno lo comincia a comprendere più tardi
– come tutti i giovani, io pensai
di tenere in pugno la vita.
Lasciare un segno, volevo,
e andarmene fra gli applausi
– invecchiare, morire, erano solamente
le dimensioni del teatro.
Ma è passato il tempo
e la verità sgradevole affiora:
invecchiare, morire
è l’unico argomento dell’opera.

 

Jaime Gil de Biedma
Barcellona 13 11 1929 – Barcellona 8 1 1990


8 responses to “le dimensioni del teatro

  • cKlimt

    Tragica.Asciutta.Incantevole e dilaniante veritá. Che la vita faceva per scherzo, lo capisci solo quando vuoi capire sul serio.
    Che lo scherzo e l’inganno é l’unica dimensione del Reale nell’esistenza di questa piccola cosa che é l’essere umano lo comprendi con gioia di liberazione e dolore inconsolabile. Quando la Vita ti ha giá avvolto nel suo meraviglioso gorgo. Bello e dannato il tempo che ti é dato.
    Proprio per questo é irrinunciabile il tempo della Risata ontologica e insieme innocente. Al fondo di tutte le cose bello riscoprirsi fanciulli a giocare il gioco del Tempo. Un grande abbraccio, Iraida!!

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  • iraida2

    Ciao Carlo, che gioia ritrovarti e con un commento, poi, che apre a tante possibilità di riflessione!!!
    CONCORDO: “bello e dannato il Tempo” che ….gioca con noi.
    Ricambio l’abbraccio con affetto!

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    • cKlimt

      Dopo 10 anni tondi di Blog(2005-2015) quest’anno ho sentito il bisogno di prendermi una pausa. Poi dopo Ferragosto mi ha preso uno stato d’animo nuovo, un nuovo impulso di “esserci”, di riappropriarmi della “mia voce”. E allora mi sono rimesso sulle tracce di quei “blogs fratelli” che nel tempo mi hanno regalato le emozioni e le riflessioni piú intense e profonde. Ecco perché sono ripartito dai tuoi post che ho letto con aviditá e con gioia. “Ecco -mi sono detto- cosa puó essere un Blog. Ecco in che modo é capace di nutrire le persone, un povero, semplice blog. C’é gioia nel rendersene conto. Leggendoti …ho ritrovato la voce. La mia voce…e il mio cuore tempestoso… di nuovo squassato dai venti burrascosi dell’anima e dei pensieri. I venti delle Grandi Domande. Quelle che ci mantengono bambini curiosi d’ogni cosa… ecco cosa mi é accaduto riprendendo in mano il filo dei tuoi Post e dei tuoi pensieri. Sono tornate le emozioni, i ricordi, le domande e le energie di sentirsi vivi. Dannatamente vivi! … sorrido ma é la semplice veritá.
      Quindi grazie a te che me l’hai ricordata tutta questa gioia dolorosa e piena di meraviglia che é stare in questo mondo da “vivi”!

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  • iraida2

    Come non pensare ai tempi di Splinder, ricordi? I tuoi post allargavano la mente e il cuore con la loro carica di colori, musica e pensieri. Avevo aperto il mio blog per esorcizzare il dolore nel quale rischiavo di annegare, da quando assistevo mio marito in stato vegetativo permanente per uno stupido incidente. Cercavo tra le pagine del web, un’ancora, un appiglio per non essere inghiottita da quel vortice di sofferenza. Scoprii il tuo blog, la sua poesia e fu la salvezza. Non ti ho mai ringraziato ed oggi voglio farlo, amico sconosciuto ma vero, per empatia e vicinanza. Continua a far sentire la tua voce, Carlo! io l’ascolterò.
    Un abbraccio
    Annamaria

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