L’insistenza di ciò che sono….

tumblr_lx7hxwnKwr1qcmo9qo1_500

 

 

Ritorno dopo anni, al caffè
dove raccoglievo le impronte del mondo.
Il ragazzo è sempre lì, eterno nella sua giacca viola.
All’angolo la buca delle lettere, vuoto del tutto
tranne di me.
Gli alberi mi colpiscono con la bellezza della loro vecchiaia
(prima o poi moriranno ma non sarò testimone).
Sono venuta a congedarmi, dico al ragazzo,
che domanda della mia vita, come un amico in più.
Ormai non appartengo a questo luogo
(non appartengo a nessuno, pensa la malinconia
per conto proprio, ma non glielo dico)
e scrivo una lunga lettera su un foglio di agenda,
al fratello che non ho avuto (o mi portarono via)
mentre sorseggio il mio caffè
e disegno nasi su salviette di carta.
Prima che la fredda pura notte m’inghiotta
lascio cadere la lettera nella buca postale.
L’insistenza di ciò che sono la ritrovo – silenziosa –
in questa piccola azione.
Mi lascio alle spalle uno splendore o la sua memoria
(che è la stessa cosa)

Paulina Vinderman, Buenos Aires 1944
da “L’epigrafista”
traduzione Alessio Brandolini

 

 


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: