….pietre per le mie tasche

 

112429606-760df645-dd62-4ef2-be2d-f1b12c7c1753

 

Seppellite le madri una dopo l’altra

ci lasciamo trasportare dalla corrente

le buone e le cattive ragazze.

Nessuno più ci chiederà,

quando torni a casa?

Tutte le valigie si svuotano e ci lasciano.

Dopo le prime ore di dolore in caduta libera

diventeremo sirene o sibille senza età, intoccabili.

Un’amica dipinge le mani di sua madre

su stoffa, vetro, carta.

Una cattura con le parole un certo nitore degli occhi

un certo chiuso dolore.

Una fa volteggiare i suoi piccoli in un vortice di petali dipinti

nell’autunno della loro nonna.

Io raccolgo le tue storie,

pietre per le mie tasche

per ancorarmi a terra

quando la radice cede.

 

Karen Press, Città del Capo 1956

da “Pietre per le mie tasche” 

trad. di Paola Splendore

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: