Passato, presente, futuro

Baron Adolf de Meyer

Ciò che è,  non è futuro ma presente

e così, allorché si dice di vedere il futuro,

non si vedono le cose ancora inesistenti

cioè future, ma le loro cause

o i segni già esistenti

(Sant’Agostino, Le Confessioni)

 

Sono stata : questo lo so bene
(e so di boschi e di cespugli dove inciampava l’anima)

Sono: questo lo so bene
(e so di sabbia di deserto, di sete inestinguibile)

Sarò:no, di questo non so niente.

(Come se fossi cieca e sorda, come se non sapessi
leggere né scrivere, come se un sipario nero
mi occludesse il susseguirsi delle scene
io sono qui, dentro la mia carne muta,
dentro il ruscello del mio sangue)

Come potrò mutare tutto questo,
senza un avviso da lontano,
senza una lettera che mi dica addio?

 

Blumy 

da Vico Acitillo Poetry

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2 responses to “Passato, presente, futuro

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