Quando il cinema, oltre la narrazione, diventa poesia

 

Questa è la scena finale del film “Le notti di Cabiria”. Per l’intensità con cui  esprime il più umano dei sentimenti: il dolore  ma anche  la speranza,  mi fa pensare allo struggente  finale di “Ladri di biciclette” dove il bambino,  in lacrime,  prende per mano suo padre,  umiliato e piangente di vergogna. Il  piccolo intuisce che tocca a lui, con la sua presenza,  consolare e rassicurare il padre. Stare vicini l’uno all’altro, questa è l’unica speranza per farcela in un mondo difficile.   Nel film di Fellini, poi, la colonna sonora dell’immenso Nino Rota è un capolavoro!   (Annamaria Sessa)

 

 


7 responses to “Quando il cinema, oltre la narrazione, diventa poesia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: