I rami dondolano nel vento della notte. Una poesia. Venuta. Andata.

 

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La metà dell’anno è passata. Nella stanza al pianterreno

la radio trasmette musica rock.

Sono arrivate le vacanze. Per metà dell’anno

ho pensato: in estate scriverò poesie. Ora

sto qui seduto e ancora una volta

una falena bianca mi entra nella mente.

La falena volava intorno alla betulla ieri sera

e io sentii che avrei potuto scriverci su una poesia; sentii

che avrei scritto su questa sera,

questa betulla e questa falena,

sarebbe stata una poesia. Forse la falena

era solo un segno, un segno di qualcosa

lontano, più alto e più profondo,

come un paio di volte prima. Un segno:

qualcuno è fuggito, prende il volo,

vola via.

I rami dondolano nel vento della notte. Una poesia.

Venuta. Andata.

 

 

 Jaan Kaplinski. Tartu, Estonia 22 gennaio 1941 

traduzione dall’inglese Raffaella Marzano

 

 

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