La cartomante

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Confondendo con le sue mani tutte le possibilità logiche,

la cartomante ci rivela la città antica

-quella per cui impazziscono i  seguaci di un dio-

che possiede tutti i poteri per renderci felici.

 

Sotto le carte non c’è arcano da mostrare,

-il mondo procede come sempre- -dobbiamo rassegnarci-

ma nonostante questo la cartomante in un grido

ci annuncia palate d’oro risplendente.

 

Mangiando la nostra fame percorriamo i giorni,

una volta facendo l’agnello, un’altra l’orso,

dicendo a tutti che stiamo per cambiar vita,

grazie ai mezzi incredibili della cartomanzia.

 

Ah! Siamo noi i veri maghi,

portiamo in noi stessi il nostro indovino,

ma ignorando di possedere antenne

andiamo come montoni dalla cartomante.

 

Virgilio Piñera Llera  Cardenas , Cuba 4 8 1912 – Havana 18 10 1979

da “Uno scherzo colossale” in “Il peso di un’isola”

traduzione Giordano Lupi

 

Virgilio Piñera , uno dei più grandi poeti latinoamericani, con Lezema Lima fu una delle intelligenze più originali del suo paese. Emarginato dal regime castrista, visse dodici anni in Argentina, dove collaborò alla rivista Sur, fu amico di personaggi così diversi tra loro come Witold Gombrowicz, Borges o Bioy Casares, e pubblicò anche il suo primo romanzo, La carne de René ( 1952, edito in Italia, ma introvabile)  Piñera si considerava  un “poeta occasionale”, perciò restio a pubblicare  le sue poesie. La sua opera poetica, al tempo stesso incredula e appassionata, barocca e colloquiale, essenzialmente incentrata nel dibattito lacerante tra vita e letteratura,  si manifesta “nell’apprezzamento del corpo umano al di sopra dell’anima, della realtà senza ornamenti e della ricerca del momento vitale prima delle considerazioni etiche, religiose, filosofiche. Solo in vecchiaia riconobbe il valore della letteratura e dell’artista, che considera creatore supremo di qualcosa di decisivo per l’uomo, interprete necessario, anche se ripudiato o mutilato, dell’irrealtà del reale.  Oltre che come poeta è celebre per le sue opere di teatro Electra Garrigó, En esa helada zona, Falsa alarma, Dos viejos pánicos. Eccellente narratore breve con titoli come Cuentos fríos e buon romanziere: Pequeñas maniobras (1963) e Presiones y diamantes (1976). In Spagna è stato pubblicato nel 2000 un volume con i suoi Cuentos completos. In Italia è tutto inedito.(da Il foglio letterario)

Dello stesso autore  qui in questo blog altre composizioni della stessa raccolta.

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