Cerco un verso che ho perduto…

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1

Amo le cose che mai non ebbi,
con le altre che non ho più:

tocco un’acqua silenziosa,
distesa su freddi prati,
che senza vento rabbrividiva
in un orto che era il mio orto.

La guardo come la guardavo;
mi viene uno strano pensiero
e lenta gioco con quest’acqua
come con pesce o mistero.

2

Penso alla soglia dove lasciai
passi allegri che non ho più;
e sulla soglia vedo una piaga
piena di muschio e silenzio.

3

Cerco un verso che ho perduto
e che mi dissero a sette anni.
Era una donna che faceva il pane
e io ne vedo la santa bocca.

4

Viene un aroma spezzato in raffiche;
mi fa felice quando lo sento;
così tenue che non è aroma
ma è l’odore di mandorli.

Ai miei sensi ridona l’infanzia materna,
gli cerco un nome e non ne trovo.
E fiuto l’aria ed i villaggi
cercando mandorli che non trovo [….]

 

Gabriela Mistral, eteronimo di Lucila de María del Perpetuo 

Cile 7 4 1889 – New York 10 1  1957

 


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