…..tra i tanti inverni c’è un inverno talmente infinito che, se il tuo cuore lo sverna, allora sopporta ogni cosa

tumblr_md09lgnioy1r1vfbso1_500

 

I Sonetti a Orfeo. Parte seconda

XIII
Sii oltre ogni addio, come se fosse già dietro
di te – come l’inverno che appunto se ne va.
Perché tra i tanti inverni c’è un inverno talmente infinito
che, se il tuo cuore lo sverna, allora sopporta ogni cosa.
Sii sempre morto in Euridice – innalzati cantando
e, nella pura relazione, ridiscendi celebrando!
Qui tra quelli che svaniscono, nel regno del declino,
sii risonante cristallo che già nel suono s’è infranto.
Sii – e insieme sappi la condizione del non-essere,
fondamento interminato della tua interna oscillazione –
che tu possa compierla appieno, quest’unica volta.
Alle risorse già usate, come a quelle oscure e mute
della natura ricolma, alle somme indicibili,
aggiungi con gioia te stesso, pareggia il conto!

Rainer Maria Rilke
(Praga, 4 dicembre 1875 – Montreux, 29 dicembre 1926)

traduzione di Franco Rella

 

Poesia alta, altissima per esprimere il confine  tra la vita e la morte, l’apparente incomprensibilità del  mondo e delle sue contraddizioni, il destino dell’uomo che, nonostante la morte, vive.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: