Alcuni pomeriggi della domenica…

treno

 

Alcuni pomeriggi della domenica hanno 
occhi tristi. 
È come se la 
vita si fosse fermata per sempre in loro. 
Gigli blu, pensieri, 
rampicante silenzioso di caprifoglio; 
gli umili fiori della stazione tremano. 
Un treno si perde confuso in lontananza 
ed è l’immagine di un tempo che non esiste; 
un quadro, un’ inquietante eternità. 
Un altro fischio e passa come le vertigini. 
L’universo si precipita nel suo abisso. 
Ma i volti dei viaggiatori 
non sussultano, tutto sembra irreale, 
strane figure 
in un treno assurdo come la vita. 
E i campi  commuovono, il loro verde splendore è 
pronto per qualcosa, qualcosa di bello,
qualcosa di felice. Commuove il verde solitario. 
E nessuno sa quale strana luce cada sui muri. 
Nessuno sa cosa stia cercando in quei pomeriggi, 
né la ragione della sua insistente tristezza. 
E nessuno sa perché 
affoga il suo cuore senza nessuno.

 

Angeles Carbajal, Asturias 1959

da “L’ombra di altri giorni”


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