Più di tutto ho sempre temuto…

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Più di tutto ho sempre temuto

il vocìo degli uccelli nudi

sul sommo degli alberi

 

nel gelo. Al pensiero della migrazione 

mi si rizzavano d’orrore i capelli.

L’avvicendarsi delle stagioni

mi consegnava alla stagione torturante

 

del cuore. Un occhio di donna

 una promessa quale

non s’è mai realizzata, dolce più

di ogni promessa. E sono

 

ancora qui che scrivo. E non c’è

altro luogo in cui vorrei essere.

E amo ancora.

 

Natan Zach, poeta israeliano nato a Berlino nel 1930

da “Sento cadere qualcosa” in Poesie scelte 1960 – 2008

Traduzione di Ariel Rathaus

 


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