Vado, scendo i gradini profondi della vecchiaia. A. Gamoneda

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Ascolto l’ultimo
grido giallo.
Attraversando
cifre e ombre sono arrivato.
Non valeva la pena
tanta stanchezza senza destinazione.

 

Antonio Gamoneda  Oviedo, 30 5 1931

da Canzone erronea

traduzione di Alberto Pellegatta


2 responses to “Vado, scendo i gradini profondi della vecchiaia. A. Gamoneda

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