Il mio più doloroso addio a Rossana Rossanda, esempio per le donne di ogni tempo.

tumblr_ovjhncBJH91tp0mqvo1_500

ANNI 70, IL TEMPO IMPERFETTO

Nelle sere d’estate la solitudine non si faceva indossare,

anche se pungeva come una zanzara del mal d’aria.

La vertigine della partenza aveva portato via la mia generazione.

Io intuivo che la valigia non l’avrei mai fatta.

Sentivo l’abbandono scorrermi dentro.

Sentivo che la mia terra era una malattia e che la sua storia

sarebbe stata la mia.

Tra le pagine chiare rimanevano scuri i nomi cancellati.

Un silenzioso campo di stoppie che cresceva nel sole.

Quel tempo immobile bisognava bruciarlo con la fantasia,

l’arte della luna per ri-creare la vita.

Addosso agli scalini del corso, in tre o in quattro

infilavamo nelle sere, una dopo l’altra, le nostre incazzature

e le nostre promesse per il mondo.

Sulle scale per il cielo i sogni e gli impegni.

Nell’avanguardia dei nostri pensieri giungevano in ritardo

gli echi di proteste e di poesie che la musica portava

vicino in un viaggio lontano.

Qualche amico, qualche compagno.

La rabbia e la speranza in forma di chitarra.

Una dolce ossessione.

Pane e poesia, musica e lotta: le nostre barricate contro

lo schifo e la malinconia.

Anni settanta. L’immaginazione al potere…..

————————————————————————————————-

Rosaria Gasparro

dal sito http://web.tiscali.it/midiesis/Pag_gasparro.htm


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: