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….guarda l’acqua inesplicabile

tarde lluviosa en la ventana

Guarda l’acqua inesplicabile:
contrafforte, torre, soglio
di granito, piuma, ramo, ala, pupilla,
tutto spezza, scioglie, immilla;
nell’ansiosa flessione
quello ch’era pietra, massa di bastione,
è gorgo fatuo che passa, trillo d’iride, gorgoglio
e dilegua con la foglia avventurosa;
sogna spazi, e dove giunge lucente e molle
non è che un infinito frangersi di gocce efimere, di bolle.
Guarda l’acqua inesplicabile:
al suo tocco l’Universo è labile.
E quando hai spento la lampada ed ogni
pensiero nell’ombra senza peso affonda,
la senti che scorre leggera e profonda
e canta dietro ai tuoi sogni…….

Lucio Piccolo

Palermo 27 10 1901 – Capo d’Orlando 26 5 1969


Caro Dio, facci vivere come gli uccelli del cielo e i gigli dei campi.

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Preghiera su commissione

Ti scrive un figlio che frequenta
la millesima classe delle elementari.

Caro Dio,
è venuto un certo signor Homais a trovarci
dicendo di essere Te:
gli abbiamo creduto:
ma tra noi c’era uno scemo
che non faceva altro che masturbarsi,
notte e giorno, anche esibendosi davanti a fanti e infanti,
ebbene…
Il Signor Homais, caro Dio, Ti riproduceva punto per punto:
aveva un bel vestito di lana scura, col panciotto,
una camicia di seta e una cravatta blu;
veniva da Lione o da Colonia, non ricordo bene.
E ci parlava sernpre del domani.
Ma tra noi c’era quello scemo che diceva che invece Tu
avevi nome Axel.
Tutto questo al Tempo dei Tempi.

Caro Dio
liberaci dal pensiero del domani.
E’ del Domani che Tu ci hai parlato attraverso M. Homais.
Ma noi ora vogliamo vivere come lo scemo degenerato,
che seguiva il suo Axel
che era anche il Diavolo: era troppo bello per essere solo Te.
Viveva di rendita ma non era previdente.
Era povero ma non era risparmiatore.
Era puro come un angelo ma non era perbene.
Era infelice e sfruttato ma non aveva speranza.
L’idea del potere non ci sarebbe se non ci fosse l’idea del domani;
non solo, ma senza il domani, la coscienza non avrebbe giustificazioni.
Caro Dio, facci vivere come gli uccelli del cielo e i gigli dei campi.

Pier Paolo Pasolini
da “Transumanar e organizzar” (1965- 1970)


….e ci perdona ogni cosa il mese di novembre

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“In un giorno cosi’ dice “perfino io

avrei scritto poesie: ricco di chiaroscuri

e nell’ ideale temperatura di tredici gradi,

mentre si svolge in tutta la magnificenza

del film in bianco e nero: colore che si addice

perfettamente alle umane passioni. E dunque una poesia,

sobria e definitiva come una radiografia,

per le promesse e i giuramenti

che abbiamo calpestato, per quanti sono partiti da noi,

per quanti non abbiamo permesso che ci avvicinassero.

Per la comprensione, la compassione, i doni

che nessuno ha offerto e nessuno ha ricevuto.

Una poesia per tutti noi indistintamente

che camminiamo orfani e superbi,

ognuno avvolto nel suo trasparente mito,

un giorno come questo,  e ci perdona ogni cosa

il mese di novembre!’

 

Sotirios Pastakas,  Larissa (Tessaglia) 1954

“L’apprendimento del respiro”

traduzione di Crescenzio Sangiglio


Canzone

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il tempo

ha mangiato la mia innocenza come un pistacchio

l’amore se n’è andato con la mia fiducia

o nobile primoamore

                                            tutto verde limo

cosa hai fatto della mia risata

cosa hai fatto dei soldi che ti davo al venerdì

e dei buchi nelle mie scarpe?

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Diane Di Prima, Brooklyn  6 8 1934

da “Poesie più o meno d’amore” in “Poesia degli ultimi americani”

Traduzione di Fernanda Pivano

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Rileggo i poeti della beat generation.  Una lettura datata? Non credo proprio! La loro  poesia, letta per strada, nei bar o in fumosi scantinati,  era espressa  in forma spontanea e libera. E  poi l’idea che in un mondo fatto di barriere, pregiudizi, violenza e corruzione, l’unica via di salvezza  sia la Poesia, non ha età. 


La seconda Odissea di Ulisse

Questo, come altri frammenti che ho riportato nel mio blog qui , sono parte del poema “Odissea” del greco Nikos Kazantzakis (Iraklion, 1883 – Friburgo, 1957), un poema di 33.333 versi di 17 sillabe per ricreare l’effetto dell’esametro antico. Racconta le vicende di Ulisse dopo il suo ritorno ad Itaca.  Nicola Crocetti, grecista, traduttore, giornalista ed editore,  da 10 anni lavora alla traduzione dell’ opera di Kazantzakis  in italiano. Finalmente, a fine novembre,  sarà in tutte le librerie e comunque è già disponibile su Amazon libri.

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[…] La mente calma, senza paura, rifà e disfa il mondo;

vita e morte gli paiono mammelle colme di latte,

a volte succhiamo avidamente da una delle due,

altre volte ci attacchiamo all’altra finchè  ci coglie  sonno.

Assieme al sole, calma e serena, sale la sua mente […]

 

 

Nikos Kazantzakis (Iraklion, 1883 – Friburgo, 1957)

da Odissea

traduzione di Nicola Crocetti


Poesia d’amore per Naima

Non conoscevo Ahmed Bouanani, regista, sceneggiatore, disegnatore e poeta marocchino. Ha scritto tre raccolte di poesia e un romanzo The Hospital. Questa meraviglia che ho pubblicato, dai toni a tratti dolorosi e malinconici ma sempre intrisi di una dolcezza senza fine,  l’ho trovata sul sito di Emilio Piccolo ( Emilio era anche un instancabile cercatore di Poesia) vico acitillo

Eh sì, a frequentare i viali della poesia, si fanno sempre incontri felici!

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Avrei voluto scrivere soltanto poesie d’amore

avrei voluto, anch’io

prendere il mattino tra le braccia

respirarne luce e rugiada

e per divertirmi, avrei voluto

far scoppiare le nuvole

rubare la via lattea

saltare di petalo in petalo 

e avere il vigore del nettare e della brezza.

Avrei voluto mordere a pieni denti

la poesia

come una volta mordevo a pieni denti

le fiabe

Ma le fiabe non hanno più il sapore del frutto.

L’orco e l’orchessa sono stati condannati a morte

perché non recitavano il rosario

e la bella innamorata che si trasformava in sorgente

è stata bruciata viva 

tra odor di stuoie e di moschee.

Anch’io avrei voluto raccontare il mio amore

malgrado il fango malgrado il sangue.

Ti avrei voluto dire: ti amo

come si direbbe: sono vivo.

Avrei voluto dire la mia infanzia

per dimenticare la miseria del mio quartiere

e dimenticare le rondini rivestite di stracci.

E per dimenticare i minareti nella nostra carne conficcati

avrei voluto invocare un cielo terso

morbide nuvole dalla morbida pelle di papavero.

Avrei voluto, sì

al suono del tamburello e di un piffero intagliato in fretta

far perdere la testa agli echi di montagne

insegnare nuove danze

all’ape e all’uccello dei frutteti

al grillo stesso insegnare nuovi ritmi…

avrei voluto.

 

 

Ahmed Bouanani

Casablanca, 16  11  1938 – Demnate, 6   2   2011

traduzione di Toni Maraini


quando ad ottobre……

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E il desiderio già annuncia le fragole 
sulle tue labbra, i baci di menta, le 
stelle di notte addormentate, il 
miele che trabocca dagli alveari, 
l’assenzio di fuoco: 
prova d’amore 
quando, ad ottobre, tornano 
gli autunni.

——————————————————

Herme G. Donis, Villalón de Campos (Valladolid)  1951

daEl fuego desvelado”

da me liberamente tradotta


Era questo il destino…..

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Sono nudo davanti all’acqua immobile. Ho lasciato i
miei panni nel silenzio degli ultimi anni.

Era questo il destino:

arrivare sull’orlo e aver paura della quiete dell’acqua.

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Antonio Gamoneda 

Oviedo (Spagna) 30 maggio 1931


ottobre

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…sono stata giovane qui. Prendevo

la metropolitana col mio libretto

come per difendermi

dallo stesso mondo

non sei sola

diceva la poesia

nel buio del tunnel.

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Louise Gluck , New York  22 6 1943

dalla poesia Ottobre,  in “Averno”

  

Misteri

 

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Misteri, sì

Davvero, viviamo con misteri troppo prodigiosi
per essere compresi.

Come l’erba possa essere nutrimento nella
bocca degli agnelli.
Come fiumi e pietre siano per sempre
devoti alla gravità
mentre noi sogniamo di elevarci.
Come due mani si tocchino e i legami
non siano mai spezzati.
Come le persone si avvicinino, per delizia o per
le cicatrici del danno,
al conforto di una poesia.

Lasciami prendere le distanze, sempre, da chi
pensa di avere le risposte.

Lascia che io faccia compagnia sempre a chi dice
“Guarda!” e ride di stupore,
e china la testa.

 

 

Mary Oliver

Ohio 10 settembre 1935 – Florida 17 gennaio 2019

 

 

 


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