là dove tutto è successo un tempo

 

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Ma forse essere vecchi è avere stanze illuminate
dentro la testa, e in esse delle persone, che recitano.
Persone che conosci, ma di cui ti sfugge il nome;
ognuno appare in lontananza come un vuoto profondo
che si colma:
si volta sulla soglia di casa, sistema una lampada, sorride
da una scala,
prende un libro già letto dallo scaffale; oppure, qualche
volta,
soltanto quelle stanze, le sedie e un fuoco ardente
o, alla finestra, un cespuglio mosso dal vento o il sole,
timido e gentile, sul muro una serata solitaria
di mezza estate dopo l’acquazzone. È là che vivono:
non qui e adesso, ma là dove tutto è successo un tempo.
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Philip Larkin,  Coventry 9 8 1922 – Londra 2 12 1985

dalla poesia  Vecchi scemi nella raccolta “Finestre alte”

traduzione di E. Testa

 

 

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Cerco il mio sorriso.
L’ho fatto cadere qui, da qualche parte
in mezzo ai fatti e alle parole.

Se qualcuno lo trova,
lo appenda all’orecchio
come un orecchino!

 

Carmen Yanez, Santiago del Cile 1952

dalla raccolta “Diario notturno”


Autoritratto

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Notturna lampada dimenticata,
non più necessaria a nessuno,
fioca, ridicola dissipatrice
rimane accesa nel bel mezzo del giorno
sempre così solo per se stessa,
alla ricerca della strada 
la strada percorsa…

 

Blaga Dimitrova, 

Bulgaria 2 gennaio 1922,  Bulgaria 2 maggio 2003
dalla raccolta  “Sull’orlo”

traduzione  di Valeria Salvini


Time waits

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Mi chiedo perché dovrei.

Perché dovrei rinunciare ad essere

meschino e triste e disperato e cattivo 

 e tutte quelle cose che tutti le hanno,

ma non le sopportano solo negli altri.

Il fatto è che ho cercato sempre di essere perfetto,

e non lo sono stato né per me stesso né per il mio cane.

Le cose sono andate più o meno così.

Sempre.

Poi, alla fine d’ogni storia, c’era sempre un’altra storia.

Il mondo è un cerchio antico e regolato

come un supermercato dove nulla esclude nulla

e poi ti ritrovi con la borsa piena di cose inutili.

 

 

Luther Blissett, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Beatrice. My heart is full of troubles”


….sarò ancora in tempo

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Quando troverò la verità sarò ancora in tempo

per prendere la mia infanzia e

fissarla come un poster

alla parete della cucina.

 

Mario Benedetti, Uruguay 14 9 1920, Uruguay 17 5 2009

da “Il diritto all’allegria”

traduzione di Stefania Marinoni


Una volta….

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….non c’è cosa  più triste di quando va via il  circo  
che in ampi spazi ha  fatto vibrare la sua tenda.
Perché il circo sì è un fiore con la musica 
diffuso e sonoro. Chiaro come una domenica. 
Una volta sono andato dietro a un povero circo

Una volta sono andato dietro a un sogno

dietro a un sogno con la musica. 

 

Raúl González Tuñón

Buenos Aires 29 3 1905 – Buenos Aires 14 8 1974

 

 


Portami il tramonto in una tazza….

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Portami il tramonto in una tazza,

sommami le caraffe del mattino

e dimmi quante stillano di rugiada.

Dimmi fin dove salta il mattino.

Dimmi fin quando dorme colui

che intrecciò e lavorò le vastità d’azzurro.

Scrivimi quante sono le note tra i rami incantati

raccolte nell’estasi del nuovo pettirosso.

e quanti i viaggi della tartaruga.

E quante le coppe di cui l’ape si nutre, baccante di rugiada!

E ancora, chi posò i moli dell’arcobaleno,

chi conduce le docili sfere

con vinchi di morbido azzurro?

E ancora quali dita rinsaldano le stalattiti,

chi conta le conchiglie della notte,

per vedere che non ne manchi nessuna?

Chi…….

 

Emily Dickinson

 Amherst (USA) 10 dicembre 1830, Amherst (USA) 15 maggio 1886

da ” Silenzi” in “Basteranno i sogni”

traduzione di Barbara Lanati

 

 

 


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