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A volte ho l’impressione che le parole di certe poesie, si stacchino dalla pagina su cui sono scritte ed entrino nelle pieghe di ciò che sto vivendo. Annamaria S.

 

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Oggi sono vecchia così come desidero essere,

senza alcun imbarazzo.

Ho scambiato tutti i desideri con  i ricordi 

e una tazza di tè. 

 

Adélia Prado,  Divinopolis (Brasile) 13 12 1935


Tregua

2016-11-19 10.07.31

Oggi sono vecchia così come desidero essere,

senza alcun imbarazzo.

Ho scambiato tutti i desideri con  i ricordi 

e una tazza di tè. 

 

Adélia Prado,  Divinopolis (Brasile) 13 12 1935


Impressionista

Caminito, La Boca, Buenos Aires, Argentina

 

Un’occasione.

Mio padre ha dipinto l’intera casa.

di un arancione brillante.

Per molto tempo abbiamo vissuto in una casa,

come lui stesso ha detto,

costantemente all’alba.

 

Adélia Prado,  Divinopolis (Brasile)  13 12 1935

 


Dolori

 

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Oggi mi sono sentita triste,

ho sofferto tre tipi di paura

accresciuti da un fatto irreversibile:

non sono più giovane.

Ho discusso di politica, di femminismo,

dell’opportunità della riforma penale,

ma alla fine dei discorsi

toglievo dalla tasca il mio pezzetto di specchio

e mi si riempivano gli occhi di lacrime:

non sono più giovane.

Le scienze non mi hanno soccorso,

né ho per definitivo conforto

il rispetto dei giovani.

Ho aperto il Libro Sacro

in cerca di perdono per la mia carne superba

e lì era scritto:

“Fu per fede che anche Sara, nonostante l’età avanzata,

è stata capace di avere una discendenza…”

Se qualcuno mi fissasse, ho insistito ancora,

in un quadro, in una poesia…

e fossero oggetto di bellezza i miei muscoli flosci…

Ma non voglio. Esigo il destino comune delle donne sulle tinozze,

di quelle che mai vedranno i loro nomi stampati e tuttavia

sorreggono i pilastri del mondo, perché anche se vedove degne

non rifiutano il matrimonio, anzi trovano il sesso gradevole,

condizione per la normale gioia di legare un nastro sui capelli

e pulire la casa al mattino.

Una tale speranza imploro a Dio.

 

Adélia Prado

Divinópolis (Brasile) 13 12 1935

traduzione  di Vera Lúcia de Oliveira

 

 


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