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passeggiare verso casa… rimettere un po’ in ordine il chiasso degli anni…

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Una vita tranquilla

Ho castigato tanto il corpo, l’anima,
che ho solo voglia di tornare,
staccato da tutto e da me stesso,
in quel luogo in cui le ore rendono,
fertili, e pensare trae beneficio
come un succo fresco di frutta sotto il sole.
Passeggiare, impregnato di odore di linfa, verso casa
– osservando il volo raso della foschia
e le luci dell’imbrunire.
E lì, vicino a casa, rimettere un po’ in ordine
il chiasso degli anni, i mobili della memoria.
Sentire il piovere lento della coscienza
immergermi nell’eco dei miei passi, disposto a vegliare,
se pur nascostamente, l’orologio degli addii.
Ho castigato tanto il corpo, l’anima,
che ho voglia di tornare in campagna
a vedere l’alba, ascoltare
l’acqua del disgelo rotolare giù per la montagna
riempirmi della pace dei sentieri, 
del canto di uccelli e insetti, 
della brezza che fa tremare le mani degli alberi, 
inciampare nei sassi nel contemplare le nuvole.
Sentire che, senza saperlo,
sono stato vivo per tanto tempo e ancora lo sono.

 

Angel Guinda, Saragozza  1948

traduzione di Gloria Bazzocchi


L’età dell’oro

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Non rimpiangere
d’aver perduto lo splendore giovanile,
le esplosioni della vita,
in cambio
di un orizzonte di cenere.
Nessuno può camminare
in mezzo a un bosco in fiamme,
ma attraverso il deserto, sì.

 

Angel Guinda, Saragozza  1948

traduzione di Gloria Bazzocchi


Tutto si armonizza per differenza

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Tutto si armonizza per differenza:
il deserto di ghiaccio, l´albero nella roccia,
la delicata furia del mare e le stelle.
Nasciamo trasparenti come l´aria,
e diventiamo opachi come il marmo.
Possiamo sopportare tanto dolore
come piacere siamo capaci di ricevere.
Pietra, erba, fuoco, acqua,
luce, tenebra, tempesta di sabbia:
tutto si armoniza per differenza.
La città, mentre dormi,
draga il silenzio che rende tutto nuovo.
Nessuno ha altra patria se non per andarsene.
L´amore porta in braccio
l´atroce metodo di mettere il bavaglio.
Ciò che ci colma dell´altro ci svuota.
Nube, radice, il canto degli uccelli:
tutto si armoniza per differenza.

Angel Guinda, Saragozza 1948
Traduzione Manuele Masini

Asia ha sei anni. Giorni fa ha visto, per la prima volta, baciarsi due uomini “nella bocca”(lei dice proprio così).
Suo padre, sua mamma ed io, che sono la nonna, abbiamo tentato di trovare le parole adatte a spiegarle il senso del suo stupore.

Ci pensavo oggi, leggendo questa poesia.
A questo mondo tutto ciò che è armonioso, e perciò ci rende felici, nasce dalla differenza, dalla diversità.


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