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….e sopra sta la notte piena d’occhi


Gli amanti

E chi li vede che se ne vanno per la città
se tutti sono ciechi?
Loro si prendono per mano: qualcosa parla
fra le dita, dolci lingue lambiscono
l’umido palmo, corrono per le falangi,
e sopra sta la notte piena d’occhi.
Sono gli amanti, la loro isola fluttua alla deriva
verso morti di cespuglio, verso porti
che fra lenzuola si aprono.
Si disordina tutto attraverso gli amanti,
tutto trova la sua cifra giocata;
loro, però, neppure sanno che
mentre rotolano nell’amara arena
che è loro c’è una pausa nell’opera del nulla,
e che il tigre è un giardino che gioca.
Albeggia nei carri dell’immondizia,
cominciano a uscire i ciechi,
il ministero apre i suoi portoni.
Gli amanti arresi si guardano e si toccano
una volta di più prima di fiutare il giorno.
E già sono vestiti, già se ne vanno per la strada.
Ed è solo allora
quando sono morti, quando sono vestiti,
che la città li recupera ipocrita
e gli impone i doveri quotidiani.

Julio Cortàzar
Bruxelles, 26 agosto 1914 – Parigi, 12 febbraio 1984


I “terribili” anni 70

I miei vent’anni hanno coinciso con gli esaltanti e terribili anni settanta, ai quali si addice il bianco e nero, non fosse altro che per gli estremi contrasti che li caratterizzarono: la vile uccisione di Salvador Allende ma anche la fine della dittatura in Portogallo, la guerra del Kippur e il riconoscimento dell’OLP…. In Italia stragismo e brigatismo ma anche leggi come il divorzio, la 194, il diritto di famiglia, lo statuto dei lavoratori, i decreti delegati …. Nel nostro vocabolario “pulsione ribelle” era disubbidienza, contestazione, insofferenza all’ipocrisia e alle ingiustizie sociali. La quasi totalità dei miei coetanei disapprovava la violenza. E poi c’erano quelli che impugnavano le armi e uccidevano in nome di un’oscura giustizia. Ma questa è una storia lunga….
In televisione non prevaleva ancora la cretineria e non era consentito usare il linguaggio da trivio che si sente, ogni giorno, da giornalisti, uomini politici, figure istituzionali. Non era consentito! perché veniva tenuto in conto il potere che la televisione aveva, ed ha, di influenzare i comportamenti, la cultura, le opinioni.
Alla Tv di stato, in un angolo dello schermo, compariva piccolo piccolo, “rai uno” e si potevano guardare meraviglie come questa:


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