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Non ho molto da dirti…

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Non ho molto da dirti, alle ventuno
il mondo comincia a farsi bello
come il globo che pende sulla porta
Si può bere, ballare,
parlare di cose scollacciate
baciare le statue colorite,
dentro vi bollo bene, nel bordello
di musiche e di mescite. Nessuno
sa che contrabbando compio
col petto tatuato, che tesoro
brucia nella grotta
e che grigia
cartuccia, che miccia nelle mani.
Mi scordo della prora,
domani farò la rotta esatta,
ora ho l’esempio, il budello,
la fame dritta e secca dei gabbiani.

Bartolo Cattafi
Barcellona Pozzo di Gotto, 6 7 1922 – Milano 13 3 1979
da “Le mosche del meriggio”


Marzo e le sue idi

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Di tutto diffido
del pugnale di Bruto
della tenera carne di Cesare
dello stesso destino.
Che passi presto il tempo
vengano alfine marzo e le sue idi.

Bartolo Cattafi
Barcellona Pozzo di Gotto, 6 7 1922 – Milano 13 3 1979

da “Marzo e le sue idi”


Il punto zero

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Si parte sempre da Greenwich
dallo zero segnato in ogni carta e in questo
grigio sereno colore d’Inghilterra.
Armi e bagagli, belle
speranze a prua,
sprezzando le tavole dei numeri
i calcoli che scattano scorrevoli
come toppe addolcite
da un olio armonioso, in un’esatta
prigione.
Troppe prede s’aggirano tra i fuochi
delle Isole, e navi al largo,
piene, panciute, buone
per essere abbordate dalla ciurma
sciamata ai Tropici
votata alla cattura
di sogni difficili, feroci.
Ed alghe, spume,
il fondo azzurro in cui
pesca il gabbiano del ritorno
posati accanto al grigio
disteso colore
degli occhi, del cuore, della mente,
guano australe ai semi
superstiti del mondo.

Bartolo Cattafi
Barcellona Pozzo di Gotto, 6 7 1922 – Milano 13 3 1979
da “Partenza da Greenwich”

“Il meridiano di Greenwich….Rappresenta l’azzeramento del reale e della sua storia, il punto da cui partire per guardare il mondo con occhi nuovi e non avviliti dal gravame grigio e incolore della necessità. …Greenwich è il punto zero dal quale si può puntare la prua verso un mondo più colorato (”il fondo azzurro”) dove l’avventura e la felicità attendono chi naviga sui battelli-prigione (”pieni” e “panciuti” – fatti di certezze immotivate e di negazione del sogno). Il viaggio verso i mari del Sud della Tortuga è la conquista e la rivendicazione di un destino fatto sì di “sogni difficili, feroci” ma colorati delle possibilità della speranza e del desiderio di sopravvivere al mondo”
da Retroguardia2 di Giuseppe Panella


Niente

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È questo che porti arrotolato
con cura, piegato
in quattro, alla rinfusa
sgualcito spiegazzato
ficcato ovunque
negli angoli più oscuri.
Niente da dichiarare
niente
devi dire niente.
Il doganiere non ti capirebbe.
La memoria è sempre contrabbando

 

Bartolo Cattafi,
Barcellona Pozzo di Gotto, 6 7 1922 – Milano 13 3 1979
da “Spalle al muro”


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