Archivi tag: Emilio Piccolo

nulla, pro-prio nulla

tumblr_m49o4xhthz1r61dzgo1_500

 

Fra cinquant’anni, salvo miracoli genetici,

non ci saremo più.

Di questo bailamme di sensi, di super-io in crisi

e discussioni se ad essere felici

occorra obbedire o trasgredire

non resterà nulla, pro-prio nulla.

Ad altri toccherà soffrire,

ad altri gioire, forse.

Ci sarà il vento, e la pioggia,

e le settimane saranno sempre di sette giorni,

ci sarà qualcuno che crederà che credere

ne valga tutto sommato la pena

e gli altri che faranno di tutto per convincerlo

del contrario, e per impedirglielo.

Tutto sarà esattamente come ora.

Solo che noi non ci saremo più.

Come la donna che stamattina è entrata nel bar.

ha preso il caffé, un bicchiere d’acqua,

ha detto buongiorno ed è andata via.

 

Luther Blissett, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Beatrice. My heart is full of troubles”

Annunci

….è tempo di levare l’ancora e cercare porti e radure dove dolce ci sia l’insensatezza inesorabile del vivere

tumblr_myfp0lN4SP1sj97t6o1_1280

 

se un giorno tu mi confessassi

che in sette giorni che è poi il tempo necessario

a dio per fare il mondo e riposare

non è possibile vivere vent’anni

per poi farne a meno

quasi fossero la rosa di una notte di aprile

da abbandonare

all’acqua livida della laguna

perché rimanga nel cuore e nella memoria

perché ci confermi

che troppo abbiamo letto

e non sappiamo fare a meno

della  letteratura

e questo proprio quando non c’è più bisogno di  poesia

 e la bellezza ha smesso di mediare

tra il cuore e il cervello

perché ce l’abbiamo tra le mani

perché ormai i nostri occhi

vedono la sostanza delle cose

le intuiscono quasi fossero attributi di un dio

che è finalmente buono

e ci concede la saggezza di capire

che a guardarla venezia è solo un pretesto

un pezzo provvisorio del mondo

su cui esercitarsi

mettere alla prova gusto e olfatto e tatto

 il cuore il cervello

una sensibilità, amore, che non sa più

cosa farsene

dell’assoluto e del relativo

del tempo che saltella tra passato e futuro

della memoria in cui abbandonare o fissare

le cose che ami

degli oroscopi dei vaticini dei tarocchi

dove ad essere impiccato è sempre l’impiccato

una sensibilità, insomma, che s’appende

all’ultimo faro della notte

e al primo battello che passa

per andare là dove tutte le cose vanno

nel buco nero del vivere

a partire dal quale

 tutto

anche non amarsi più

ha un senso

bene, se questo giorno venisse

senza chiedere permessi e con lucida follìa

io ti direi per l’ultima volta

ti amo.

 

 

Luther Blissett, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Beatrice. My heart is full of troubles”

 

 


Il tempo attende

tumblr_mhikn57SFQ1r92caao1_500

 

 

Portami via da qui, mi ha detto.

 Avrei voluto chiederglielo io.

Nell’indecisione siamo rimasti dov’eravamo.

 A fare due chiacchiere,

a parlare di come è difficile non essere da nessuna parte.

 Poi a un certo punto mi ha detto:

hai visto come è veloce il passato?

Ma i giorni passano per tornare.

 E ti accorgi che già li hai vissuti tutti,

come i sogni. E le donne.

Finisci col dirti: ma questa io l’ho già amata.

Ma qualche volta siamo troppo affamati per accorgercene.

È allora che chiediamo in prestito

un’altra settimana per rimediare all’errore.

 

 

Luther Blissett, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Beatrice. My heart is full of troubles”

 


Quanto ai poeti….

tumblr_o1rqo7rumm1sr14ndo1_1280 (1)

 

Tu sai che la poesia deve essere così com’è,

come l’albero che è secco e poi fa frutti,

che non significa niente,

che scriverla o leggerla sono la stessa cosa.

Insomma, uno si prova, in un modo o nell’altro,

a tracciare una retta di luce

tra due anonimi e intercambiabili mucchi di escrementi.

La poesia è respirare:

si prende l’aria da fuori e fuori la si butta.

 Ossido di carbonio più anidride carbonica.

Sai che qui pochi sanno che cos’è una poesia,

 pochi sanno che cos’è un poeta,

e tutti sono convinti

che il posto migliore per un libro è la biblioteca.

Quanto ai poeti, lo sai, ne farebbero a meno tutti.

 

E … quando quelli che ho amati sono tutti qui,

dentro di me,

polpa e buccia una sull’altra,

penso al tuo disincanto

come alla casa dell’infanzia dove ci abitano altri

e nulla più conserva dei nostri gridi

e dei nostri pianti,

 ma a te non importa

lentamente vivere e lentamente appassire

 ma i poeti, Beatrice, esistono

proprio perché troppi ne farebbero a meno.

 

Luther Blissett, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Beatrice. My heart is full of troubles”

 

 

 

 

 


The little drop of poison

 

 

Tom Waits sta cantando little drop of poison,

ma io ho da fare. Ho da costruirmi un cuore

e un mondo dove poter essere così vigliacco

da avere un cuore.

Ho da fare sandwich di realtà

e prendere le notti a credito.

Gli altri penseranno che io sia cambiato

ma io sarò sempre lo stesso.

Sarò l’uomo dei Tatuaggi, quello che si alza all’alba

per misurare a che punto è la sua idiozia.

Sarò il pesce rosso con ottocento bulloni

che s’arrampica sulla torre eiffel.

Sarò quello che tu vuoi, come tu mi vuoi.

Ma è il fatto che non trovo mai il tempo

per costruirmi questo cuore nuovo,

su misura e che sia gradito à tout le mond.

Un cuore da sostituire al primo infarto.

Un cuore da appendersi al petto come un catetere.

Non sarà la fine della violenza,

non ci sara nessuna notizia dal pianeta

che ci rassicuri se c’è la rivoluzione, o la restaurazione,

non ci sarà granché da ridere o da piangere.

Il fatto è che si dicono un sacco di cose:

come trent’anni fa, quando l’era della felicità era lì.

Ora siamo in quella dell’Acquario,

solo un po’ più vecchi, un po’ più.

 

 

Luther Blissett, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Beatrice. My heart is full of troubles”

 


ascolta

 

 

jessica-trish-4

 

ascolta

 

se ti dico ho voglia di ascoltare il canto della terra, stanotte,

 e di piangere tra le tue mani significa che a volte

la vita è di una tenerezza così semplice che fa male

e che domani saremo da soli tu

e io a reggere il mondo

come un rametto di basilico

 saremo ombre

 uccelli

bottiglie gettate nelle onde

incenso e alghe e papiro

e avremo pensieri curiosi

e storie di amore estremo e trasparente

come l’aria antica di lisbona

e crudeli come gli occhi dei figli

che non ci perdonano

d’esser vecchi

 

 ascolta

 

è l’ora che la notte se ne va

l’ora che si è soli come una puttana che rincasa

 l’ora che ad amarti e perderti

è come essere all’angolo della strada

tra amici che parlano della fine del mondo….

 

 

Luther Blissett, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Beatrice. My heart is full of troubles”


…..il tempo e’ fermo e noi lo attraversiamo come il fischio del treno nella notte. (Emilio Piccolo)

tumblr_nftdq2gmvh1tk6xm1o1_500

 

Ho visto le montagne
alte
e sconosciute
le ho viste nei sogni
e incontrate sempre quando sentivo
che la mia vita scorreva
docile a toccarle
come i seni di una donna
immobili
e invalicabili
ho pensato qualche volta
che al di la’ ci fossero
mondi arcani
che valesse la pena visitare
ci ho provato
a scalarle
per vedere se potessi anch’io gridare
thalatta, thalatta
poi sono ritornato qua
ora sento che i greci quando parlavano di tiche
volevano alludere all’ordine delle cose
che nessuno puo’ mutare
ripenso a Prufrock
ricordo che da bambino invidiavo gli dei
conservo da qualche parte
foto e documenti che testimoniano
che il tempo e’ fermo
e noi lo attraversiamo
come il fischio
del treno nella notte.

 

Emilio Piccolo  (Acerra, 13/05/51 – Acerra 23/07/2012)

 

23 luglio 2012, Emilio lasciò questa terra per un viaggio tra i misteri…

 


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: