Archivi tag: età

Lezione d’amore (II)

tumblr_newbq20toK1qlt6o3o1_500

Se ti guardi allo specchio
e non sembri quella che hai visto ieri (meglio che mai),
se ti guarda indifferente, come se non vedesse nessuno,
colui che viveva per te
vedendosi allo specchio, infuocato dall’amore,
non ti lamentare del tempo, non soffrire per il tuo corpo.
È questo il momento in cui tu sei.
Saggezza / bellezza si riuniscono nel tuo nome.
Sono al punto giusto le doti migliori del tuo orto.
Ciò che ieri davi fresco, privo di qualità,
assillata dagli sciocchi,
è tramontato senza lasciare il segno, senza rendertene conto.
Abbandonati alla vita, a petto scoperto,
oggi che sai come brandire – come poche – l’anima.
Scopri ciò che possiedi sotto gli anni,
ciò che si trova a metà strada in mezzo alla tua vita.
Se ti guardi nello specchio
ti vedrai meglio che mai.

 

Rigoberto Paredes, Honduras 26 4 1948 – Tegucigalpa 9 3 2015
da Fuego lento. Antología personal
traduzione di Martha Canfield

Una lezione d’amore, questa, e un invito ad amarsi per come si è, nonostante i segni lasciati sui corpi dal tempo che passa.
Se ci guardiamo allo specchio, davvero, non ci siamo mai visti meglio di ora ché, insieme alle rughe e ai capelli sempre più bianchi, l’anima riflessa per la prima volta, mette in luce ciò che siamo diventati. Tutto sommato siamo meglio di quello che crediamo, ora che “Sono al punto giusto le doti migliori del [nostro] orto”

Annamaria Sessa


La mia età

 

amatol-bimba-al-muretto-020

 

aghi sul nervo nudo
la lama tagliente
dolore infernale
tempo uccide l’osso
arriva dal passato
odore d’eucalipto
la passione di mordere
la carne della pesca
la mia età si veste
di vibrante emozione
e di nuovo bambina
sono luce e perdono

 

Gladys Basagoitia Dazza, Lima (Perù) ma vive in Italia

 

Ci vuole pazienza

pazienza e luce abbastanza

per riconoscere

a volte allo specchio

la sconosciuta che mi fissa

e si allunga verso  di me.

Nessuno sa

le volte in cui invece riaffiora  la bambina

che rincorreva le cavolaie di giugno

e che voleva contare

i miliardi di stelle del cielo d’agosto

la bambina solitaria che

distesa nell’erba

cercava il suo quadrifoglio.

Perché  di certo

è lo specchio e non il tempo

a moltiplicare i giorni  i mesi gli anni

e a mentirmi su chi sono.

 

Annamaria S.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: