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La grammatica

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Quando i bambini cominciano a parlare

non pronunciano frasi intere

ma singole parole ridicole e imperfette

però palla è palla

gatto è gatto

ed è una cosa imparata che resta per sempre

a me di tutto l’italiano basterebbe poco

soltanto qualche vocabolo, ma da dire con quella sicurezza

come madre padre figlio

e la parola casa come una parentesi che chiude

la parola noi

Francesco Tomada,  Gorizia  1966.

da blanc de ta nuque

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Io non sono mai stata brava con la rabbia

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(parla lei)
Io non sono mai stata brava con la rabbia
l’ho sempre mantenuta fino a consumarmi
l’ho trasformata in silenzi così lunghi da disimparare le parole
in espressioni così misurate da dimenticare i sorrisi
credo che per questo le spalle mi si siano incurvate
sotto una tensione che le prende da dentro
come se un cavo legasse le scapole alle ginocchia
lo sento il cavo che passa proprio in mezzo al cuore
lo sento il cuore che pulsa come un uccello nella sua gabbia di costole
a volte ho pensato che se non fosse stato per i figli
avrei aperto questa gabbia
l’avrei lasciato volare via.

Francesco Tomada
da “A ogni cosa il suo nome”


Compiti per casa

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Otto anni e ancora non sai fare le addizioni
per questo ti correggo troppo duramente
allora chiedi “ma tu non sbagliavi mai?”

e come posso dirti che facevo sempre tutto bene
ero troppo bravo troppo grande per la mia età
spiegavano i medici
come adesso lo sono per la tua

così racconto una bugia “certo che sbagliavo anch’io”

vedi, inventiamo un’infanzia che ci assomigli
per riempirla delle cose che avremmo meritato
tu un padre più paziente
io la matematica contata su cinque dita.

Francesco Tomada
da “A ogni cosa il suo nome”


Addii

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Il silenzio è la materia di cui sono fatti i tronchi degli alberi
i sassi
e spesso anche mia madre
il silenzio cementa le malte dei muri
si stringe sui chiodi piantati
il silenzio è il pettirosso ucciso dal gatto
che si decompone nella terra del giardino

anch’io vorrei essere sepolto in una scatola di scarpe
con una croce di due bastoncini legati
ed un bambino che piange mezz’ora per me
e poi tutto il dolore
passa per sempre.

Francesco Tomada, nato a Gorizia nel 1966.


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