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Notte

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Dormono le cime dei monti
e i baratri,
i declivi e le forre,
e le creature che la terra alleva,
e le fiere alle pendici dei monti,
e gli sciami,
e i cetacei nei cupi fondali del mare.
Dormono gli stormi degli uccelli,
dalle lunghe, ferme ali.

Alcmane, Grecia VII secolo a. c.


….in questa notte senza luce di cielo, quiete abbia il mare ed il male senza fine, riposi.

NUOVO DRAMMA DEI MIGRANTI, ANNEGANO DUE DONNE A PANTELLERIA
LAMENTO DI DANAE
Quando nell’arca regale l’impeto del vento
e l’acqua agitata la trascinarono al largo,
Danae con sgomento, piangendo, distese amorosa
le mani su Perseo e disse: “O figlio,
qual pena soffro! Il tuo cuore non sa;
e profondamente tu dormi
così raccolto in questa notte senza luce di cielo,
nel buio del legno serrato da chiodi di rame.
E l’onda lunga dell’acqua che passa
sul tuo capo, non odi; né il rombo
dell’aria: nella rossa
vestina di lana, giaci; reclinato
al sonno del tuo bel viso.
Se tu sapessi ciò che è da temere,
il tuo piccolo orecchio sveglieresti alla mia voce.
Ma io prego: tu riposa, o figlio, e quiete
abbia il mare; ed il male senza fine,
riposi[….]

Simonide, Isola di Ceo, 550 a.C. circa – Agrigento, 467 a.C

Traduzione di S. Quasimodo


μὴ λίην….. “non troppo”

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Cuore, cuore agitato da affanni senza rimedi,
riemergi: attendendo il nemico difenditi opponendogli contro
il petto, e negli scontri coi nemici poniti, saldo,
di fronte a loro;
e quando vinci non ti vantare apertamente,
vinto, non piangere, prostrato nella tua casa,
ma gioisci delle gioie e affliggiti delle sventure

non troppo: apprendi la regola che gli uomini governa.

 

Archiloco
680 a.C. circa – 645 a.C. circa


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