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Quando non hai più niente da dire

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Quando non hai più niente da dire, guida

per un giorno intorno alla penisola.

Il cielo è alto come su una pista di decollo,

la terra non ha segnali: non c’è arrivo

 

ma un attraversamento, pur sempre raso allo strapiombo.

A sera gli orizzonti si bevono il mare e i colli,

il campo arato ingoia il timpano sbiancato a calce

e sei di nuovo al buio. Ricorda, adesso,

 

il litorale smaltato e il ceppo controluce,

lo scoglio dove i frangenti si sbrindellavano in stracci,

gli uccelli sospesi sui lunghi trampoli,

isole galoppanti nella nebbia verso il largo,

 

e guida verso casa, ancora con niente da dire,

tranne che ora puoi decifrare ogni paesaggio

con questo: cose fondate sulla propria forma e basta,

acqua e terra ai loro estremi.

 

Sèamus Heaney

da “Una porta sul buio”

trad. Roberto Mussapi


L’impaginazione

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I libri di poesie devono avere margini spaziosi e molte pagine in bianco e sufficienti spazi vuoti nelle pagine stampate, perché i bambini possano riempirli di disegni – gatti, uomini, aeroplani, case, comignoli, alberi, lune, ponti, automobili, cani, cavalli, buoi, trecce, stelle – che saranno anch’essi poesie…

da “Sapato florido”
Mario Quintana, poeta brasiliano
Alegrete, 30 7 1906 – Porto Alegre, 5 5 1994


Le parole sono capaci di salvarci, quando la crudeltà del mondo e il dolore rischiano di prosciugarci la vita.


Liesel vive gli ultimi anni della sua infanzia in una Germania sconvolta dalla follia nazista e dalla guerra. Rimasta sola al mondo, viene adottata da Rosa , donna burbera ma buona, e da suo marito Hans. L‘uomo, tenero e gentile, le insegna a leggere e Liesel, piano piano, supererà l’iniziale diffidenza per ciò che la circonda e la sofferenza che ha dentro. Il padre, insomma, proteggerà sua figlia dall’orrore, attraverso le parole dei libri che, però, l’ottusità della dittatura brucia nelle piazze. Così Liesel comincerà a rubarli nella biblioteca del borgomastro, e la sera li leggerà a Max, un ebreo nascosto nella sua cantina e che sta per cedere alla costrizione dell’isolamento. Lettura dopo lettura, le parole renderanno sopportabile l’assurdità del mondo adulto e attenueranno il dolore.


La logica ti può portare da A a B. L’immaginazione ti può portare ovunque. Albert Einstein

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