Archivi tag: Jorge Aulicino

Le cose che non sono fondamentali per me

depositphotos_105416262-stock-video-raindrops-on-spring-river

 

Adesso, le cose che non sono fondamentali per me
formano una vasta schiera, come a volte le ombre del giorno.
Sono, dunque, le cose davvero importanti e quasi sempre inaccessibili.
Ora, piove sul fiume: non c’è niente di più inutile di questa pioggia sull’acqua.
Forse niente di più affascinante,  d’altronde.

Papà si è consumato con gli anni. Anche se non poteva reprimere la sua collera  innata                                                                                                                                                                                                                       e non trascurava neppure i suoi capelli né la sua faccia, parlava a volte in italiano
e si mostrava attento a molte cose che per lui prima erano niente.

 

Jorge Aulicino, Buenos Aires 1949

inedito

traduzione di Silvia Rosa

Jorge Aulicino, giornalista culturale, lirico tra i più raffinati, nel 2015 Premio Nacional de Poesía, tra le sue raccolte: Poeta antiguo, La línea del coyote, El Cairo, nel 2012 ha radunato i suoi versi come Estación Finlandia. Nel 2015, in una personale rilettura,  ha tradotto in spagnolo la Divina Commedia, un vero e proprio evento letterario. Nel 2016 ha pubblicato una antologia di poesie di Pier Paolo Pasolini, nel 2018 ha tradotto Cesare Pavese.


Paesaggio con autore

tumblr_nehai4AvRV1qzhokmo1_500

 

Visse una scenografia di libri abbandonati,
un televisore acceso dopo il programma
e sigarette non terminate.
Si sforzava di guardare in faccia le cose:
le crepe dell’asfalto o le piante di un acquario.
Pensò alle cose, sognò le cose,
visse circondato da cose senza spiegazione.
Il male e il bene non sembrano distinti dietro
un vetro così nitido.
Ora pensa che il mondo è regolato
secondo evidenti propositi.
E al di là di quelli le cose scolorano senza uno scopo.
Il mondo si arrende in questa maniera e uno sorride
senza comprendere in che cosa consiste la vittoria,
mentre il sole brilla in una bottiglia sui tetti
o ascolta i treni o la pioggia
che ritorna a cadere dove era caduta e mescola
funghi, ruggine, umidità, qualche odore
a un paesaggio che tuttavia non finisce di rivelarsi.

 

Jorge Aulicino, Buenos Aires 1949
dalla raccolta “Paisaje con autor”
traduzione di Silvia Rosa


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: