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Domande di nonna mentre Asia guarda l’orizzonte…..

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Mi rimarrà il tempo
Per misurare il tonfo
Delle parole tronche
……….
Dire non ho più fretta
Ho un’ora per ricoprire con la carta
Il sussidiario della tua scuola
Per annodarti le stringhe delle tue scarpe
Ed evitarti ogni caduta
…….
Eppure ne avanzeremo, lo lasceremo
A chi è rimasto, così potrà rileggere
Ogni nostra parola guardando
Infine il suo orizzonte senza angoscia….

 

Luigi Paraboschi
Da”E ci indossiamo stropicciati”


Quattro domande al tempo che resta

foto Piergiorgio Branzi

Mi rimarrà il tempo
per misurare il tonfo
delle parole tronche,
d’udire il rumore dei passi
che s’allontanano nei corridoi,
di pesare dentro il palmo
una manciata di sorrisi definitivi ?

Dire non ho più fretta,
ho un’ora per ricoprire con la carta
il sussidiario della tua scuola,
per annodarti le stringhe delle scarpe
ed evitarti ogni caduta,
smettere di pedalare dentro la vita
come durante un E.C.G. sotto lo sforzo ?

Eppure ne avanzeremo, lo lasceremo
a chi è rimasto, così potrà rileggere
ogni nostra parola guardando


infine il suo orizzonte senza angoscia,

ma ne resterà a sufficienza per espiare
il male senza doverci guadagnare
l’indulgenza sopra una scala troppo laica ?

Luigi Paraboschi
da “E ci indossiamo stropicciati”


E ci indossiamo stropicciati

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Non cerchi più il pulsare che batte i polsi
e la voglia che inumidisce il labbro,
ti serve solamente un tronco scorticato
per appoggiarvi il peso delle spalle,
in fondo ad un campo un po’ in discesa
e una finestra con i vetri chiusi da cui scrutare
chi risale il declivio d’un orto non diserbato
e poi attendere che il ghiaccio nella gronda
diventi acqua per la secchia, interrare
qualche seme e dare un nome nuovo al fiore.

Ma dici “ qui piove ”, quasi per troncare un discorso
che t’infastidisce. Ne prendo nota con rassegnazione,
non è diverso il mio giorno anche se fuori brilla il sole.
Sempre chiusi rimaniamo dentro quegli spazi
che sono privatamente nostri e che non vogliamo aprire,
come un armadio in cui si accumula la biancheria
lavata ma non stirata, e solo all’occorrenza
si prende a caso ciò che serve e poi s’indossa
quello che richiede l’occasione, ma
la nostra scorta di chiusure è così grande
che non basta la buona volontà per fare di noi
esseri nuovi, e alla fine ci indossiamo stropicciati.

Luigi Paraboschi
da “E ci indossiamo stropicciati”


da Imperfetta Ellisse


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