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Inafferrabile ricamatrice…

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Inafferrabile ricamatrice
la parola
copre di tela ingannevole
la ferita della notte:
gioca alla libertà
o sogna la fortuna.
Come una Penelope eterna
tesse la tunica di tutti
sfila il segreto dell’attesa
fino ad inventare un nuovo volto
o uno specchio senza nome.
Inafferrabile ricamatrice ascolta passare
il vento logorato dai passeri.

 

Luz Mary Giraldo, Ibagué  Colombia 1950

traduzione di Sivia Favaretto

 

 


Calendario

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Risvegliarsi

con gli occhi pieni di giorni e settimane

cercare in fondo alle cose

mentre scrivo il mio libro con la vita.

Fare fronte alla pigrizia

il lunedì

lavare i panni macchiati dall’ombra

e con gioia addomesticarli

piegarli il martedì

uno contro l’altro

come si piegano le assenze

metterli a posto

e il mercoledì

pulire le ragnatele.

Il giovedì

togliere la polvere

lucidare la nostalgia.

Il venerdì

trascinare il tempo

il peso degli anni

e il sabato pensare alla domenica

mescolare aglio con erbe

con fiori e con timo

impastare millefoglie e silenzio

apparecchiare il tavolo di un giorno sopra l’altro

al centro della stanza.

La campana si associa alla fatica

quando arriva la notte:

segni di vita sulla tovaglia

ombre che sistemerò domani.

Arriva la notte in fondo alla mia anima:

congedo ancora un’altra settimana

lo stesso calendario

i giorni associati

col bicchiere di vino

la tovaglia stirata

e l’olio dell’oblio nello sguardo.

 

Luz Mary Giraldo,  Ibagué, Colombia  1950

 

 

 

 


E che fine fa l’amore quando lo si dimentica? Luis Cernuda

 

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Dopo l’addio

la tua mano è diventata un viavai nella memoria

e il tempo ha sbiadito il tuo profilo.

La porta ha lasciato andare la tua immagine

e il tuo gesto distorto nel ricordo

è scivolato

verso nessun luogo.

 

 

Luz Mary Giraldo  Ibagué, Colombia 1950

da “Di arti e mestieri”

traduzione  di Martha Canfield e Alessio Brandolini

dal sito  Fili d’aquilone


Adolescente innumerevole….

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Come Penelope
tessi il filo colorato
cerchi qua e là
gitana adolescente
inventi l’oggi di un paradiso
nell’amore che ti impazientisce quotidianamente.

Senti il rumore della sera
e la notte
la notte oscura della tua anima
disordina i vocaboli
e amare è l’inizio dell’amarezza
incontro con l’arco della pena.

Adolescente volto
ti svegli
dici addio ad un amore
e a un altro dai il benvenuto
tessi nuovamente un altro arazzo
il sogno
l’incubo tra le ombre.
Tessi e tessi
Penelope sempiterna
ancora non sai che quando chiudi una porta
s’apre in silenzio una finestra
fioriscono i girasoli
c’è luce
oscurità
pena e amore
e l’estasi d’esser vivi
non comprendi che il passato è l’argilla del presente
e che il tempo è una collezione di farfalle.

Adolescente innumerevole
il tuo corpo si sveglia
guardi qua e là
indaghi nello specchio
ti sorprendi
indaghi
e ancora non sai che la vita
tira le somme nel tuo sguardo.

Cerchi
ed è lontano il giorno
in cui ti ritroverai da sola:
da sola con la vita.

Luz Mary Giraldo nasce a Ibagué, Colombia nel 1950


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