Archivi tag: Natan Zach

Un uomo in fondo

tumblr_mvg5xrsga71r1ksyoo1_1280

 

 

…..Un  uomo in fondo non sa ciò che vuole. Un uomo

mette le sue radici, vede la sua fatica fruttificare o

viene estirpato e racconta

ai propri figli storie, oppure no. Egli non cambia, il

tempo non si ferma per lui.

Di anno in anno mente meno a se stesso, impara

a dominare il corpo finché il corpo non domina lui,

parla poco e impara

a dimenticare…

 

 

Natan Zach, poeta israeliano nato a Berlino nel 1930

da “Sento cadere qualcosa” in Poesie scelte 1960 – 2008

Traduzione di Ariel Rathaus

Annunci

Poesie inattese

tumblr_nwug8b5cun1thc2ojo1_1280

 

 

Poesie inattese. Crudeli

a guardarle come mari.  Al tocco di una mano

bisognosa tremanti

come un pesce dalle branchie spalancate.

Poesie che rammentano. Che si fingono

sognatrici, si atteggiano come maschere, a una brezza lieve

si scuotono nuovamente, la loro dolcezza è come giorni lontani

sentendo il loro nome d’un tratto si contorcono,

tirano su una mano per difendersi il viso

come se un colpo calasse su di loro

come una mano di anni lontani.

 

Natan Zach, poeta israeliano nato a Berlino nel 1930

da “Sento cadere qualcosa” in Poesie scelte 1960 – 2008

Traduzione di Ariel Rathaus

 


Il miele delle cinque

tumblr_lx7hxwnKwr1qcmo9qo1_500

A quest’ora sembra tutto nuovo, tutto
sembra appassionato, immerso nel miele
delle cinque e la notte
non ha ancora acceso le sue torce,
e a New York è buio,
e sto seduto a Piazza Navona
davanti a una tazzina di caffè che si sfredda
e col cuore in tumulto traccio
qualche altro geroglifico vano:
adesso nella mia terra cala la sera
con ardenti colori,
mentre qui tutto è lento, tutto indugia.
E cosí fu sempre e cosí sarà, e anche questo
è già stato scritto e cancellato, come
scrisse Keats.

Natan Zach, poeta israeliano nato a Berlino 1930
da “Sento cadere qualcosa” in Poesie scelte 1960-2008

Traduzione di Ariel Rathaus


Lei torna da me ogni volta che dormo in sogno…..

2013-07-12 18.04.37

Intanto lei torna da me ogni volta che dormo in sogno
e le dico bentornata, siediti intanto,
e lei rassetta, al suo solito, il cuscino,
è innaturale che una madre non rassetti il cuscino a suo figlio
e che il figlio rassetti invece il cuscino di sua madre
e asciugo i suoi sudori freddi e liscio i suoi capelli stopposi
e stringendole la mano fredda le dico
non temere il posto dove vai, non ne tornerai
a mani vuote come tante volte ne tornasti
perché nel posto dove vai non ci sono speranze
né perdita, rimorso e dolore, neppure quello di madre,
nel posto dove vai non manca nulla.
È un posto perfetto.

Natan Zach, poeta israeliano nato a Berlino 1930

da “Sento cadere qualcosa” in Poesie scelte 1960 – 2008

Traduzione di Ariel Rathaus

 

Ciao mamma, ovunque tu sia!   Iraida (Annamaria Sessa)


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: