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…..e ininterrotta fluisce la vita nell’acqua e nei venti

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Venisse lei qui da me,

come l’acqua che leviga i sassi dei torrenti

o il vento che scuote l’erba nei burroni.

Venisse lei qui da me,

ora che la notte non è ancora caduta nei nidi:

sento sulla mia pelle il suo profumo

e i miei occhi non l’hanno dimenticata.

Venisse lei qui da me.

Ha seni minuti e occhi di zingara.

Come neve si scioglie la mia rabbia,

sulle sue labbra diventa tenerezza.

Venisse lei qui da me,

a carezzarmi il viso

finché la notte non cade nei nidi e sul mio dolore.

Non piange mai, il mio amore,

ma gli occhi umidi la tradiscono:

venisse lei ora qui da me,

prima che il giorno si desti sulla mia insonnia.

Ha capelli ricci, il mio amore e le sue mani

catturano le stelle, mentre l’acqua leviga i sassi

nei torrenti e il vento scuote l’erba nei burroni.

Venisse lei ora qui da me,

a dirmi arrossendo che ha bisogno dei miei baci

e delle mie mani: ha già un figlio,

ma i suoi seni sono minuti.

È come una bambina, il mio amore;

ha paura di confessarmi che mi ama.

Venisse lei ora qui da me,

ora che la notte è caduta nei nidi

e ininterrotta fluisce la vita nell’acqua e nei venti.

 

 

Otto Anders, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Poesie a Tiù”

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come Orfeo…

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Correndo

feci come Orfeo,

mi girai.

Non cercavo l’amore

ma ciò che sono stata,

delicata,

controllavo fossi ancora lì,

premurosa,

rassicuravo la fatica e il sudore

di non esser stati vani.

 

Correndo

non mi sono più fermata.

E ho invocato tanti cieli,

tutte le libellule in bottiglia

sono state liberate.

E i venti che spostavano,

le loro magre ali,

sono tornati a fare sbattere

finestre

come schiaffi su guance immacolate.

 

Continuavo a correre

e quando perdevo il fiato

morivo correndo

dannata

per tutto l’amore ricevuto. 

 

Valentina Casadei

da QUI

 


il buio dentro

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Ho bevuto vini scuri e contato 
molte labbra, però sappi: 
i giorni li hai chiusi
segregati in una stanza
mentre fuori si scrollano 
grondanti di ore e ridenti di luce
di aria le foglie

 

Nicoletta Grillo,

da “La pioggia che cade ieri”

Sì, è così. Chiudo a chiave i giorni in una stanza mentre  fuori sbocciano margherite. Io ho il buio dentro. 


….la vita che ristagna

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…..e c’è sonno nelle cose

nello scoglio e nell’uva

sonno in queste mani e in questi occhi

e sonno sarà l’estate

un enigma solare la vita che ristagna

e dentro più dentro dolce amarti

qui da soli e separati

mentre scorrono i cieli verso l’autunno

prendimi stringimi le mani

sarà un’estate di nozze

ti dico nel tempo ho camminato e nel mutamento

ma ciò che ho perso lo porto in te

è la mia scommessa con l’eternità.

 

Otto Anders, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Poesie a Tiù”


Noi ti pensiamo…

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Non è l’anniversario di un’assenza –
è che ti trovo qui nei miei pensieri
come un custode fermo sulla porta
che dà sul mondo e sugli ingressi scuri,
con l’aria di chi ascolta una parola.
Noi ti pensiamo.
Andartene fu un ordine severo
al quale continuiamo ad obbedire –
siamo rimasti qui dove ogni tanto
si nomina il tuo nome,
dove hai lasciato a respirare i versi:
stiamo al tuo posto – eredi di una sedia –
tra le cose. Ancora non sappiamo
quale male fu tuo che non è nostro.

 

Silvia Bre, Bergamo 1953

 


A te

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VII

A te, mia sposa nel tempo che fioriscono i mandorli,

non chiederò più di confondere i tuoi giorni con i miei,

né di prendermi le mani strappandomi ogni senso.

Io, l’uomo con il bracciale al polso,

ho lasciato scorrere primavere su primavere

senza fermarle

e non ho ora diritti dall’antica sapienza del mondo.

Così, domani, quando mi incontrerai per strada,

continua il tuo cammino,

non volgerti indietro per guardare

se anch’io ti guardo.

 

Otto Anders, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Poesie a Tiù”


sono stanco di incantarmi agli scricchiolii della mia vita….

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 XXI

………………………………………….

È vero:

qualche volta abbiamo avuto vent’anni insieme,

tu eri la luna con la luna, tra le tue mani coglievo

carezze come rugiada, ma ciò non basta

e, se tu potessi entrare in me, sapresti in un istante

che un uomo non può vivere cento vite in una,

né rimanere sempre al di qua della felicità,

ma tu baciami ancora,

non pensare che domani saremo di nuovo qui.

 

Otto Anders, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Poesie a Tiù”


come quest’estate……

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………………………………………………………

Ho scoperto il cielo, stanotte,

e la luna che mi cadeva addosso

come un frutto maturo:

ho capito che non posso più desiderare nulla

e che il dolore è mio,

come la mano che mi porto dietro,

come quest’estate in cui soffocherò senza te.

………………………………………………………………………………….

 

 

Otto Anders, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Poesie a Tiù”


…potessi ora trasformarti in un’ape del mio terrazzo

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IX

A te, che non sarai mai mia sposa

e mi presti il tuo amore raccomandandomi

di non fidare nel giorno che verrà

e, senza nulla promettere, cali

nelle mie notti come un falco, non ho anelli da dare

né una casa dove un figlio ti riconduca a me.

Tra i miei libri dischi e disastri

non c’è nulla che sia giusto possedere,

ma sul mio terrazzo pende la luna

e c’è l’odore del fieno

dalla campagna vicina.

A volte ho trovato anche un passero

stecchito e le api, d’estate, formano il favo.

È qui che attendo che dio m’imbrogli ancora

e s’affollano i miei passi di sonnambulo.

È qui che hai visto il mio viso sospeso sulle tue labbra,

la mia mano abbandonata sul tuo seno minuto.

Potessi ora trasformarti in un’ape del mio terrazzo,

nasconderti tra i miei libri, dischi e disastri,

fino a quando il mondo si dimentichi di te.

 

 

Otto Anders, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Poesie a Tiù”


ascolta….

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ascolta
se ti dico ho voglia di ascoltare il canto delle terra, stanotte,
e di piangere tra le tue mani significa che a volte
la vita è di una tenerezza così semplice che fa male
e che domani saremo da soli tu e io
a reggere il mondo
come un rametto di basilico
saremo ombre
uccelli
bottiglie gettate nelle onde
incenso e alghe e papiro
e avremo pensieri curiosi
e storie di amore estremo e trasparente
come l’aria antica di lisbona
e crudeli come gli occhi dei figli
che non ci perdonano
d’esser vecchi.

 

Luther Blissett, eteronimo di Emilio Piccolo

Acerra 13 5 1951 – Acerra 23 7 2012

da “Beatrice. My heart is full of troubles”


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