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L’efficacia di scavare nel buio….

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Il ritorno dell’A.

Mettiamo che hai una dozzina di apostoli
e che questi prendano nota dei tuoi sogni e perfino
ti giustifichino quando sei irritato. Vai per una strada tortuosa
da un’ambiguità all’altra finché ciò non diviene
una religione che non puoi più fermare.
Infine allunghi il braccio e cosa vedi? Vedi
l’efficacia di scavare nel buio
si trova sempre qualcosa di nascosto
che non ha ancora un significato.

da: Mare aperto.2006

Wojciech Bonowicz* (nato ad Auschwitz 10.1.1967)

*Si parla spesso di Bonowicz come di un nuovo esponente della poesia religiosa. Tuttavia, anche se la teologia è un suo campo di ricerca privilegiato, quello che gli interessa veramente è la “parola” , l’unica cosa, egli dice, che il poeta può offrire come testimonianza.
Quanto alla religione, l’ uomo crea nella sua immaginazione alcune idee, fra le quali Dio e queste immagini sono la sua unica esperienza. Eppure grazie ad esse, l’uomo si pone domande importanti che riguardano il suo posto nel mondo, il significato della vita, la comprensione della sofferenza, il male, la morte. Quasi sempre quel che ci resta sono solo altre domande ancora più grandi che però ci consentono l’empatia e la trascendenza dei nostri limiti umani. E comunque, tanto del lato oscuro della realtà, di cui l’uomo stesso è parte, spesso si rivela a noi.
Pur essendo legato alla tradizione mistica del cristianesimo, Bonowicz è convinto che l’immagine di Dio debba costantemente essere “purificata”. Fa sua, infatti, una famosa frase che dice” “Se chiamiamo qualcosa Dio, sicuramente non sarà quella Dio”

Annamaria s.


Curriculum vitae.

Piove.

Io in poltrona

mio figlio, tra un’imprecazione e l’altra,

invia per l’ennesima volta  il suo curriculum vitae.
Ha le spalle grosse e muscolose mio figlio,

fin da piccolo ha fatto sport,  piscina e pallacanestro.

E’ venuto su bello e forte.

Aperto e  allegro, ha tanti amici.

E’ leale e generoso  come   suo  padre,

che gli manca tanto.

Gli piace disegnare ed ascoltare musica,

conosce l’inglese

il  primo viaggio tutto da  solo,  l’ha fatto in Grecia  a diciotto anni.

E’ un ingegnere ma ha un animo da sognatore.

Ha tanti progetti,  il lavoro, una famiglia tutta sua e …. poche speranze.

Ma tutto questo  non lo saprà mai chi leggerà il suo curriculum.

Annamaria S.

SCRIVERE IL CURRICULUM

Che cosa è necessario?
È necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.

A prescindere da quanto si è vissuto
È bene che il curriculum sia breve.

È d’obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
E malcerti ricordi in date fisse.

Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.

Conta più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all’estero.
L’appartenenza a un che, ma senza un perché.
Onorificenze senza motivazione.

Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
E ti evitassi
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.

Meglio il prezzo che il valore
E il titolo che il contenuto
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l’orecchio in vista.

È la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.
                                        Wislawa Szymborszka


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