Archivi tag: poeti uruguaiani

C’è come la sensazione…

002539021-f16fe4a6-8fdc-434e-ab7f-1b76554f2aac

C’è come la sensazione

che i giorni passino

più velocemente e che non ci sia tempo

per molti addii.

 

C’è un suono, come d’insetto,

dietro i giorni

e dietro le notti

un becchettìo piccolo, ma senza sosta

e quando vorrai guardare, i giorni cadono a pezzi

come se fossero stati divorati da dentro.

 

(Le mascelle invisibili

mordono

sempre più veloci)

 

Circe Maia, Montevideo 1932

 da “La pesadora de perlas”

da me liberamente tradotta


tornare nonostante tutto

La festa è cantare a bocca chiusa
il tango dell’addio e tornare
con la fronte invecchiata, le tempie
imbiancate dalla neve dei giorni
sentire (*)
più che un soffio la vita
un ventaccio, il bacio
con la lingua di un tsunami. E tornare

tornare nonostante tutto.

 

Rafael Courtoisie, Montevideo 1958

(*) Riferimento al famoso tango “Volver” di Carlos Gardel:
(Ritornare…con la fronte appassita,
le nevi del tempo argentarono la mia tempia…)

la poesia è tratta da: Fili d’aquilone n° 39
traduzione di Alessio Brandolini


Un verso ancora, impercettibile giravolta dell’anima, e la vita ricomincia…..

 

tumblr_oazldsHMIw1tz6u7go1_500

Che sia breve o lunga la vita, tutto

ciò che viviamo si riduce

a un residuo grigio nella memoria.

Dei vecchi viaggi rimangono

monete enigmatiche

che rivendicano  falsi valori.

Dalla memoria si alza solo

un’impalpabile polvere e un profumo.

Che sia poesia?

 

Ida VitaleMontevideo, 2  11  1923

traduzione mia


Divergenze

tarde lluviosa en la ventana

 

La voce della pioggia dice:

“Sono la stessa di mille anni fa

e da qui ad altri mille, sarò la stessa”

Ma una goccia rotta sul vetro, lei,

non è d’accordo.

 

Circe Maia , Montevideo 29 giugno 1932

da “ Dos voces”

da me liberamente tradotta

 


Gli occhi imprigionati

presente-passato-futuro

 

Mi sfugge la vita dalla bocca
e più non so dove guardare
se dietro se di fronte.
Non so più andare avanti.
E nemmeno fermarmi.

 

JORGE ARBELECHE,  Montevideo (Uruguay) 23  10  1943

da “Gli occhi imprigionati” in “40 poesie”

a cura di Alessio Brandolini e Martha Canfield

 


i sentimenti

tumblr_ml24leDv2c1rs1gaeo1_500 (2)

[…] I sentimenti si dileguano, a volte

si rifugiano in covi d’amore,

ma quando escono all’aria chiusa o aperta danno colore al mondo,

non all’universo irraggiungibile ma al mondo piccolo,

l’orizzonte privato entro cui ci muoviamo.

Grazie a loro, ai sentimenti, diventiamo consapevoli

di non essere altri, di essere noi stessi.

I sentimenti ci consegnano un nome,

e con quel nome siamo quello che siamo.

 

Mario Benedetti, Uruguay 14 9 1920, Uruguay 17 5 2009

da “Il diritto all’allegria”

traduzione di Stefania Marinoni


Fotografie

La bambina (io) che mi fissa dalla foto, pare chiedermi “e allora? come è andata a finire?”

2017-12-01 18.10.48

 

Quando troverò la verità sarò ancora in tempo

per prendere la mia infanzia e

fissarla come un poster

alla parete della cucina.

 

Mario Benedetti, Uruguay 14 9 1920, Uruguay 17 5 2009

da “Il diritto all’allegria”

traduzione di Stefania Marinoni


….sarò ancora in tempo

La bambina (io) che mi fissa dalla foto, pare chiedermi “e allora? come è andata a finire?”

 

2017-12-01 18.10.48

Quando troverò la verità sarò ancora in tempo

per prendere la mia infanzia e

fissarla come un poster

alla parete della cucina.

 

Mario Benedetti, Uruguay 14 9 1920, Uruguay 17 5 2009

da “Il diritto all’allegria”

traduzione di Stefania Marinoni


La terra non si sorprende più del cielo e il cielo non si sorprende della terra.

 

ospedaleAleppo

…ci allertano le invasioni e la loro necessaria

collezione di cadaveri,

ci spaventa la presenza di qualche dio nelle guerre.

L’allarme è diventato uno stile di vita…

….ci allarmiamo quando guardiamo il volto impavido dei dittatori,

per i quali l’unica minaccia sono le rivoluzioni.

E dunque se vogliamo spaventarli,

anche solo un po’, dobbiamo costruire

i nostri modesti allarmi rivoluzionari,

di modo che almeno si guardino allo specchio

e si facciano schifo.

 

Mario Benedetti, Uruguay 14 9 1920, Uruguay 17 5 2009

da “Il diritto all’allegria”

traduzione di Stefania Marinoni


Fotografie

2015-06-09-18-05-35

Le fotografie di un passato lontano o vicino ci guardano e non si stancano di guardarci, sempre con la stessa domanda “E poi, cos’è successo?” A volte rispondiamo ma la risposta non arriva fino a loro…

 

Mario Benedetti, Uruguay 14 9 1920, Uruguay 17 5 2009

da “Il diritto all’allegria”

traduzione di Stefania Marinoni


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: