Archivi tag: Robin Morgan

…..pezzi di vita

11330006_10153398204832722_8069848140937316285_n

 

Quanto tormento per una spilla persa,

per un comune e pur utile fermaglio.

È una tragedia da nulla, di sicuro

buffa, persino

e a malapena degna della tonalità minore.

 

Mozart però sapeva quanto comune è il pianto

di chi ha perduto qualche minuta cosa

minuta e normale – del proprio padre un bacio

la lettera mai spedita –

che noi cerchiamo, quasi tenesse insieme

in fondo, i pezzi di una vita.

 

Robin Morgan,  Lake Worth. Florida 29 1 1942

traduzione di Cristina Alziati e Maria Nadotti

 

Le cose, ” le tante, le inaudite / cose, di cui c’invaghimmo/poco a poco..” (Pontiggia) “ le cose sono nitide e hanno un’anima..” ( José Eduardo Degrazia)  “Forse nel buio le cose /hanno una loro intelligenza/perché sono più di quello che siamo”  (Roberto Cescon)   “Dureranno di là dal nostro oblio/ e non sapranno mai che ce ne siamo andati”  (Jorge Luis Borges)  “Siamo come palpebre, dicono le cose,/ sfioriamo l’occhio e l’aria, l’oscurità/ e la luce” (Adam Zagajewski)

Le cose…pezzi di vita.

Quelli sopra sono frammenti di poesie pubblicate nel mio blog. Chi volesse leggerle per intero, le trova cliccando sul tag “cose” 


Quelli che ci bruciavano vive sono ancora in giro

B-Hexenberbrennung

 

Osservando il lato luminoso
di un verso leggero, il conforto
vivendo in un’epoca di agonismi scientifici,
è facile scordare che un tempo
ci avrebbero bruciate vive.
Sul serio, avrebbero bruciato me
e quelle come me per così tante ragioni
per così tante volte:
per avere amato, non sposata, un uomo,
per avere amato una donna,
perché donna.
Perché donna che ha imparato a leggere.
Perché donna che ha imparato a scrivere.
Per questo, adesso, perché ora tremo
da Satana senza alcun dubbio posseduta.
Quelli che ci bruciavano vive
sono ancora in giro […]

 

Robin Morgan*,  Lake Worth. Florida 29 1 1942, 

traduzione Maria Nadotti

 

Chiunque abbia seguito le vicende di cronaca negli ultimi due giorni, avrà letto della tragedia della giovane donna incinta, che un miserabile “uomo” ha trasformato in una torcia, dandole benzina. Non c’è un popolo nella storia che abbia subito tanti stupri, tante percosse, tanta rabbia, paura e violenza di ogni genere dai suoi simili, quanta ne hanno sopportato nei secoli  le donne.  Un tempo c’erano i roghi per quelle coraggiose e creative. Oggi  ancora fanno paura tutte le donne che vogliono essere libere di decidere  la loro vita. E così “..quelli che ci bruciavano vive sono ancora in giro…”

 

 *Robin Morgan è una poeta, scrittrice, giornalista, docente ed attivista politica. . A partire dai primi anni 1960,  è stata una dei leader del movimento femminista internazionale, attiva nel core (Congresso sulla uguaglianza razziale),  nel SNCC (Student Nonviolent Coordinating Committee), nel movimento contro la guerra del Vietnam. E’ stata cofondatrice con Simone de Beauvoir, Jane Fonda e Gloria Steinem delle più importanti organizzazioni per i diritti civili.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: