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Molto chiare si vedono le cose

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Puoi contare ogni foglia dei platani.
Lungo il parco di settembre
l’autobus già ne porta via qualcuna.
Ad uno ad uno tornano gli ultimi mesi,
il lavoro imperfetto e l’ansia,
le mattine, le attese e le piogge.

Lo sguardo è là ma non vede una storia
di sé o di altri. Non sa più chi sia
l’ostinato che a notte annera carte
coi segni di una lingua non più sua
e replica il suo errore.
È niente? È qualche cosa?
Una risposta a queste domande è dovuta.
La forza di luglio era grande.
Quando è passata, è passata l’estate.
Però l’estate non è tutto.

 

Franco Fortini. Firenze, 10  9 1917 – Milano, 28 11  1994

da “Paesaggio con serpente”

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Ad ogni settembre…

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La stanza aperta, la finestra, il dettaglio di un uccello; la cittadina,
i pomeriggi, la storia che ciò diventa……
….In questa poesia,
queste parole spaziate in quartieri,
stai leggendo le coperte, gli angoli disperati
di lenzuola pulite come pagine, bianche e nette.
Il telaio alla finestra, la struttura del letto.
Settembre era mobilia
rivestita di colore, un cassettone fitto
di bottiglie in vetro inciso.
Giallo pallido, come il bicchiere dello zar.
Il verde chiaro dello stelo di un giglio.
Ecco tuo figlio e un libro accanto al letto. Buona notte,
parole di carta, lettere che si tengono per mano, buona notte,
stormo leggero come petali
che affondano nell’epidermide.
Potessi fare di questa storia una collana,
con le sue pallide stelle di settembre a giustificare il blu,
ti avvolgerei in una calma come un canto verticale,
ti porterei in alto nella sua ascesa intricata.
Non può sorprenderci
che la carta ci sostenga. Che tutto attorno è bianco.
Che uccelli troppo piccoli
per cantarti ti cantino.

Amy Newman, USA 4 11 1957
da “Camera Lyrica”
traduzione di Paola Loreto

Leggo e penso ai tanti settembre passati nella mia vita. Di essi ricordo soprattutto gli odori e i colori: l’intenso profumo delle prime piogge sull’erba del prato di casa, i colori più vividi delle foglie dei platani lungo la strada principale ma anche l’indimenticabile tepore del golfino sulle spalle nelle fresche serate in giardino a parlare dei mesi a venire: i figli bambini, il loro corso di nuoto, l’elenco dei libri scolastici da prendere per loro, i films a Venezia, la legna da comprare per il camino….momenti, immagini, dettagli, ricordi che diventano un pezzo di storia personale. E siccome il potere evocativo dei ricordi scuote i sentimenti e le emozioni esattamente come fa la poesia, non si può dar torto ad Aldous Huxley quando dice ” La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata

Annamaria S.


La luna di settembre

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La luna di settembre su la buia
valle addormenta ai contadini il canto.

Una cadenza insiste: quasi lento
respiro di animale, nel silenzio,
salpa la valle se la luna sale.

Altro respira qui, dolce animale
anch’egli silenzioso. Ma un tumulto
di vita in me ripete antica vita.

Più vivo di così non sarò mai.

 

Sandro Penna

Perugia 12  6   1906 – Roma 21   1  1977

da “Poesie” Garzanti 1957


Settembre

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La stanza aperta, la finestra, il dettaglio di un uccello; la cittadina,
i pomeriggi, la storia che ciò diventa……
….In questa poesia,
queste parole spaziate in quartieri,
stai leggendo le coperte, gli angoli disperati
di lenzuola pulite come pagine, bianche e nette.
Il telaio alla finestra, la struttura del letto.
Settembre era mobilia
rivestita di colore, un cassettone fitto
di bottiglie in vetro inciso.
Giallo pallido, come il bicchiere dello zar.
Il verde chiaro dello stelo di un giglio.
Ecco tuo figlio e un libro accanto al letto. Buona notte,
parole di carta, lettere che si tengono per mano, buona notte,
stormo leggero come petali
che affondano nell’epidermide.
Potessi fare di questa storia una collana,
con le sue pallide stelle di settembre a giustificare il blu,
ti avvolgerei in una calma come un canto verticale,
ti porterei in alto nella sua ascesa intricata.
Non può sorprenderci
che la carta ci sostenga. Che tutto attorno è bianco.
Che uccelli troppo piccoli
per cantarti ti cantino.

Amy Newman, poeta americana
da “Camera Lyrica”
traduzione di Paola Loreto

Leggo e penso ai tanti settembre passati nella mia vita. Di essi ricordo soprattutto gli odori e i colori: l’intenso profumo delle prime piogge sull’erba del prato di casa, i colori più vividi delle foglie dei platani lungo la strada principale. Ma anche l’indimenticabile tepore del golfino sulle spalle nelle fresche serate in giardino a parlare dei mesi a venire: i figli bambini, il loro corso di nuoto, l’elenco dei libri scolastici da comprare, i films a Venezia, la legna da comprare per il camino….momenti, immagini, dettagli, ricordi che diventano un pezzo di storia personale. E siccome il potere evocativo dei ricordi scuote i sentimenti e le emozioni esattamente come fa la poesia, non si può dar torto ad Aldous Huxley quando dice ” La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata

Annamaria S.


Settembre

 

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Settembre, e da qualche parte le ultime
foglie dei sicomori
sono tornate alla terra.

Il vento spazza le nuvole dal cielo.

Cosa rimane qui? Galli cedroni, salmoni argentati
e il pino folgorato a due passi da casa.
Un albero colpito dal fulmine. Eppure già
sta tornando in vita. Alcuni germogli
sono apparsi, come per miracolo.

Alla radio suonano
“Maggie by my side” di Stefen Foster.

L’ascolto con lo sguardo perso lontano.

 

Raymond Carver

da “Blu oltremare” in Orientarsi con le stelle


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